The Next Factory Sett/Ott | Page 47

GLI ESPERTI
1 PMI italiana su 3 utilizza strumenti digitali senza investire in innovazione . Ma quali sono gli elementi che hanno condizionato l ’ adeguamento delle PMI agli standard dell ’ Industria 4.0 ? Anzitutto , occorre chiarire cosa si intende con digitalizzazione : è una nozione ampia , che abbraccia l ’ introduzione di nuove tecnologie e l ’ abbandono della “ materialità ”, che si tratti di processi produttivi , logistici o flussi di documenti . L ’ eterogeneità delle piccole e medie imprese italiane per struttura , attività , organizzazione , visione strategica vieta di trovare una spiegazione semplicistica alle motivazioni dietro i diversi approcci al digitale in azienda ; è però possibile osservare alcuni elementi , denominatori comuni , che si ripropongono in quelle PMI che oppongono resistenza alla trasformazione digitale .
IL PERCORSO DI MODERNIZZAZIONE La resistenza interna al cambiamento dello status quo è uno di questi vincoli , insieme a una cultura del digitale e una conoscenza delle tecnologie evolute poco sviluppate . Anche la ridotta capacità economica può essere un freno allo sviluppo . Un cambio di passo è stato dato dagli incentivi legati al Next Generation EU , come l ’ investimento Transizione 4.0 , misura volta ad accrescere la competitività e la resilienza delle filiere . Come testimoniano i dati dell ’ Osservatorio , l ’ 80 % delle imprese intervistate ha avuto accesso a fondi pubblici : in questo senso , lo strumento a cui i piccoli imprenditori hanno fatto in prevalenza ricorso è stato il credito di imposta , utilizzato sia per investimenti in beni strumentali ( 52 %) che per la formazione 4.0 ( 33 %). C ’ è un segnale positivo : indipendentemente dagli incentivi , quest ’ anno ridotti , le aziende dimostrano di avere compreso i benefici del digitale e di volere proseguire nel percorso di modernizzazione . A quali vantaggi possono andare incontro ?
In una linea produttiva , digitalizzare permette di monitorare in tempo reale le variabili di processo a scopo predittivo
IL COMPARTO MANIFATTURIERO Prendiamo come esempio il comparto fabbrica : soprattutto per le PMI manifatturiere , che si muovono in un mercato molto competitivo e in continua evoluzione , la digitalizzazione è un check point d ’ obbligo . Nel 2022 il mercato dell ’ automazione industriale in Italia ha sfiorato in valore i 7 miliardi di euro , registrando una crescita del 23 % del fatturato aggregato rispetto all ’ anno precedente ( dati Osservatorio dell ’ Industria Italiana dell ’ Automazione ). In questo settore , digitalizzare è uno step necessario per spingersi a un ’ efficienza sempre maggiore , ottimizzare i processi , aumentare le prestazioni produttive per raggiungere prima e in modo sicuro i propri obiettivi di business . Concretamente si può intervenire , per esempio , sulle attività degli operatori , riconfigurando automaticamente parametri di processo dei macchinari , garantendo qualità costante e riducendo di difetti e scarti di produzione . Anche il risparmio di tempo e risorse è un vantaggio tangibile . In una linea produttiva , digitalizzare permette di monitorare in tempo reale le variabili di processo a scopo predittivo riducendo i rischi di rallentamento , i fermi produzione e le anomalie ; per quanto riguarda materie prime , semilavorati e componenti di prodotto , abbassa i tempi di reperimento dei materiali . Eppure , l ’ Osservatorio indica come solo il 59 % delle fabbriche prese in esame abbia adottato applicazioni appartenenti a suite per ufficio , mentre una percentuale ancora minore ( il 36 %) ha investito in applicazioni sviluppate ad hoc per la propria azienda . Esiste ancora un gap da colmare .
MATURITÀ DIGITALE Le aziende che devono ancora intraprendere questo percorso devono anzitutto prevedere un assessment del proprio livello di maturità
* Fabio Massimo Marchetti è il Responsabile Offerta Industria 4.0 di Var Group ed è Vice Presidente di ANIE Automazione
digitale . L ’ assessment aiuterà a comprendere come piegare le nuove tecnologie al servizio della competitività , e a tracciare una roadmap coerente delle attività da implementare che orienti le azioni di sviluppo più adeguate . Questo comprende una valutazione delle risorse a propria disposizione , dei sistemi informativi e , non da ultime , le competenze interne . Solo dopo essersi messe in pari - PMI ed enterprise - agli standard della trasformazione digitale in atto sarà possibile volgere insieme , come Paese , lo sguardo all ’ Industria 5.0 , dove il focus saranno la twin transition ( unione di green e digitale ) e il suo impatto sul capitale umano .
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