IL GRUPPO SALOV , TRA LE MAGGIORI AZIENDE MONDIALI DEL SETTORE OLEARIO , HA AVVIATO UN PIANO D ’ INVESTIMENTI PER L ’ AGGIORNAMENTO DEL SITO PRODUTTIVO CON L ’ OBIETTIVO DI INCREMENTARE LA CAPACITÀ DI IMBOTTIGLIAMENTO , MIGLIORARE IL SISTEMA LOGISTICO E AUMENTARE LA CAPACITÀ DEL MAGAZZINO . TUTTO GESTITO SECONDO L ’ ARCHITETTURA DI INDUSTRIA 4.0 .
di Simona Recanatini
L ’ ingrediente segreto ? La digitalizzazione
In un Paese come l ’ Italia , dove la cultura dell ’ olio d ’ oliva è presente persino nel DNA della popolazione , c ’ è un ’ azienda che vanta una lunghissima storia di eccellenza , raggiunta grazie a standard qualitativi senza compromessi , organizzazione rigorosa e strutture produttive innovative . Quest ’ azienda , per la quale “ la sostenibilità non è solo un ’ etichetta bensì una missione ”, è il Gruppo Salov , tra le maggiori società mondiali del settore oleario : vanta un fatturato netto consolidato nel 2020 di circa 335 milioni di euro e 120 milioni di litri venduti . Con sede a Massarosa , in provincia di Lucca , è presente in più di 70 Paesi distribuiti nei 5 continenti : presidia il mercato italiano da sempre con lo storico marchio Sagra e ha lanciato a fine 2019 , per la prima volta in Italia , il marchio Filippo Berio , brand con oltre 150 anni di storia presente in tutto il mondo e in posizione di leadership in diversi Paesi tra cui USA , UK e Russia . « Salov Spa è nata nel 1919 dalla volontà di Giovanni Silvestrini , storico socio in affari di Filippo Berio fondatore dell ’ o- monimo marchio , e di un gruppo di imprenditori lucchesi », spiega Fabio Maccari , CEO di Gruppo Salov .
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