LA SUDDIVISIONE DELLE ATTIVITÀ DEVE TENERE IN CONSIDERAZIONE UNA COMBINAZIONE DI DIVERSI FATTORI , TECNICI ED ECONOMICI
Cobot e personale umano possono dividersi i compiti a patto di seguire una procedura ben definita
pacità del sistema robotizzato di svolgere in modo efficace e a basso costo parte delle attività del ciclo di assemblaggio in esame . In particolare , è opportuno considerare che elementi quali l ’ elevata complessità del prodotto / processo ( data per esempio dalle caratteristiche geometriche , dimensionali e chimico / fisiche dei componenti ), come anche la necessità di elevata destrezza o capacità di ragionamento e adattamento , risultano solitamente condizioni sfavorevoli per l ’ impiego di sistemi collaborativi . Al di là di qualsiasi altra valutazione successiva , è imperativo considerare per primi questi aspetti di natura tecnica . Difatti , il sistema robotizzato collaborativo dovrà essere in grado di gestire parte del ciclo di assemblaggio in modo più o meno autonomo e quindi affidabile , efficiente e senza richiedere elevati investimenti . Un successivo fattore da considerare riguarda la necessità di automatizzare , in modo totale o parziale , quelle attività manuali che risultano poco sicure o sovraccaricanti per l ’ operatore da un punto di vista fisico e / o cognitivo . Per tali operazioni può essere utile introdurre un sistema robotizzato che agisca autono- mamente come sostituto dell ’ uomo . In alternativa , qualora la natura del processo lo richiedesse , questo può agire come assistente in modo tale da affiancare l ’ operatore agendo come “ terza mano ”. Quest ’ ultima opzione rappresenta la vera essenza della tecnologia abilitante della robotica collaborativa , ovvero la situazione per cui il sistema robotizzato viene impiegato come strumento di supporto attraverso un ’ efficace interazione uomo-macchina . Un ulteriore criterio per la suddivisione dei compiti riguarda la necessità di migliorare o stabilizzare la qualità di prodotto . Grazie alle elevate prestazioni in termini di accuratezza , precisione e ripetibilità , i robot industriali ( compresi chiaramente anche i collaborativi ) sono in grado di gestire efficacemente quelle attività che risultano particolarmente critiche in termini qualitativi . Può quindi essere utile destinargli tali operazioni , in modo tale da minimizzare la possibilità di errore dovuta all ’ elemento umano . Infine le attività manuali di routine , ripetitive e a basso valore aggiunto , dovrebbero essere destinate al sistema robotizzato . In questo modo , l ’ operatore potrà focalizzare al meglio il suo tempo e i suoi sforzi su quelle operazioni che richiedono competenze e capacità più avanzate . Questa condizione enfatizza come l ’ utilizzo di sistemi collaborativi possa agevolare l ’ azienda in un migliore utilizzo della propria manodopera , destinandola ad attività a più alto profilo . Chiaramente , l ’ analisi di questi fattori può richiedere un approccio sistemico e quantitativo basato su metodi , indici o metriche specifiche . È possibile trovare diversi lavori al riguardo all ’ interno della letteratura scientifica .
ALLOCAZIONE STATICA E DINAMICA DELLE ATTIVITÀ È opportuno sottolineare come la suddivisione delle attività tra uomo e sistema robotizzato possa essere di tipo “ statica ” o “ dinamica ”. Nel caso statico , l ’ allocazione delle attività è preventivamente e rigidamente definita e non può quindi variare durante lo svolgimento del processo . Questo significa che l ’ operatore e il sistema robotizzato svolgeranno sempre le medesime attività secondo quanto inizialmente pianificato , fintanto che non verranno implementate delle modifiche a livello progettuale . Nel caso dinamico
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