IG FL
Rettificatrice per esterni
Il basamento in granito assicura un’ elevata stabilità termica
ferica di 63 m / s e sono montate su una torretta motorizzata azionata da un motore torque( asse B). La rotazione con posizionamento millesimale controllato tramite encoder assoluto consente di ottenere superfici coniche con inclinazioni molto precise. Inoltre, il fatto che l’ encoder sia assoluto consente alla macchina di sapere la posizione esatta della torretta anche dopo eventuali interventi manuali dell’ operatore a impianto spento. La torretta è movimentata dagli assi Z e X, installati in configurazione a croce. Questa scelta costruttiva rende la macchina più compatta rispetto alle architetture in cui è il pezzo a muoversi, oltre a garantire un’ impronta a terra di forma più regolare. Inoltre, il fatto di poter scaricare il peso del pezzo direttamente sul basamento permette una maggiore prestazione della macchina a prescindere dal componente in lavorazione. I carichi variabili che gravano sulle guide, infatti, andrebbero compensati con tarature dedicate dell’ asse, ma normalmente non si può fare e ci si accontenta di un compromesso. Il carro portamole invece ha un peso praticamente costante, e di conseguenza non è necessario tarare gli assi Z e X ogni volta che cambia in modo anche significativo il peso del pezzo.
Precisione e affidabilità Entrambi gli assi Z e X scorrono su viti a ricircolo di sfere classe ISO1 che assicurano un’ elevata accuratezza nei movimenti. Le viti sono azionate direttamente da motori brushless e il movimento può essere controllato sia tramite encoder incorporato nel motore( standard) sia tramite riga ottica installata sull’ asse( opzionale). In alternativa è possibile sostituire questa architettura adottando motori lineari che assicurano una maggiore qualità di movimento nel tempo. Le viti a ricircolo di sfere, infatti, avendo un precarico generato dal contatto tra sfere e chiocciola, sono soggette a un normale fenome-
no di usura, che le porta a perdere la prestazione nel corso degli anni: l’ assenza di contatto tra le parti del motore lineare elimina tali eventi e di conseguenza massimizza l’ affidabilità e la durata dell’ impianto nel tempo. L’ assenza di contatto tra le parti del motore lineare previene tali eventi e di conseguenza massimizza l’ affidabilità dell’ impianto. Inoltre, sempre nel confronto con motore e vite a ricircolo di sfere, in caso di urti è molto più semplice ripristinare il funzionamento degli assi e non si corre il rischio di danneggiare le sfere o le piste con conseguente sostituzione dei componenti. Il rovescio della medaglia è che gli azionamenti lineari, per mantenere la posizione, dovrebbero essere sempre alimentati e durante un calo di tensione non è possibile gestirne i movimenti. Di conseguenza si rende necessaria l’ installazione di sistemi di continuità che bloccano l’ asse in fase di lavoro e soprattutto fungono da freni di emergenza in caso di blackout.
74 Settembre 2026