Tecnologie Meccaniche Settembre 2026 | Page 50

FABBRICA DIGITALE
Numeroso, interessato ed eterogenao il pubblico presente al Forum Robotica Innovativa
Domenico Appendino, Presidente SIRI ha inquadrato il fenomeno Umanoidi dal punto di vista istituzionale restituirgli tempo da dedicare a ciò che una macchina non sa ancora fare: ragionare in contesto, prendere decisioni complesse, trasferire conoscenza ».
Il punto di vista di SIRI: i numeri degli umanoidi A Domenico Appendino il compito di inquadrare il fenomeno dal punto di vista istituzionale. Se la ISO 8373:2021 descrive l’ umanoide come“ un robot con corpo, testa e arti, che sembra e si muove come un essere umano”, la definizione IFR aggiunge la capacità di eseguire compiti in ambienti progettati per l’ uomo senza necessità di adattarli, con capacità sensoriali simili a quelle umane. Con una precisazione: « Non ha detto nessuno che l’ architettura umana di un robot sia quella giusta per andare in azienda. L’ uomo non è nato per vivere in fabbrica: abbiamo fatto il robot proprio perché certi lavori l’ uomo non li poteva o non li voleva fare. In sostanza non abbiamo fatto soltanto business, ma anche industria sociale ». Poi i numeri, dal position paper IFR“ Humanoid Robots: Vision and Reality” e dal rapporto Omdia di gennaio 2026. « I costruttori di umanoidi censiti
GLI UMANOIDI SONO ORMAI IL 2,5 % DEI ROBOT INDUSTRIALI VENDUTI NEL MONDO PERCENTUALE NON PIÙ TRSCURABILE, CON LE AZIENDE CINESI CHE DOMINANO LA SCENA CON BEN 31 COSTRUTTORI nel mondo sono 65, di cui 31 cinesi; uno solo l’ italiano. Sulle forniture il dominio cinese è schiacciante: 11.300 unità nel 2025 su 13.000 mondiali, l’ 87 %, con AgiBot e Unitree Robotics che da sole valgono oltre l’ 80 % del mercato cinese. Gli umanoidi sono ormai circa il 2,5 % dei robot industriali venduti nel mondo, un numero“ che comincia a non essere trascurabile ». E la svolta è in corso: AgiBot ha dichiarato che nel primo semestre del 2026 ha venduto 10.000 unità, contro le 5.000 di tutto l’ anno precedente. E Omdia stima oltre 2 milioni di unità spedite entro il 2035. Dietro i numeri, atteggiamenti diversi: la spregiudicatezza della Cina, che ha fatto dell’ umanoide un prodotto strategico nazionale; il Giappone, che dai tempi di Asimov vede nei robot dei compagni più che degli strumenti; gli Stati Uniti delle startup e dei colossi dell’ AI, concentrati su produttività ed efficienza; e l’ Europa, che, afferma Appendino, « legifera e per fortuna le-
50 Settembre 2026