FABBRICA DIGITALE
Organizzato da Tecnologie Meccaniche e TecnoLamiera, il 18 giugno presso Kilometro Rosso innovation district, con il patrocinio di UCIMU-Sistemi per Produrre e di SIRI, l’ Associazione Italiana di Robotica e Automazione, il Forum Robotica Innovativa ha rappresentato un momento unico in cui professionisti, aziende e utilizzatori hanno potuto app rofondire le innovazioni in atto nel mondo della robotica di processo e comprenderne le potenzialità nei propri ambiti produttivi. La giornata tecnica si è aperta con la tavola rotonda che ha messo a confronto esperti e imprenditori sul cambiamento della robotica industriale e sul ruolo dei robot umanoidi. Tra dati di mercato, leggi della fisica e sperimentazioni
Giuseppe De Marco, Advanced Technology & Manufacturing Engineer di Kilometro Rosso ha fatto gli onori di casa aprendo la tavola rotonda
già avviate, un quadro tanto concreto quanto stimolante. Come sta cambiando la robotica industriale? Quale ruolo possono avere i robot umanoidi nel prossimo futuro? Sono le domande che hanno dato il titolo alla tavola rotonda moderata dal direttore editoriale Fabrizio Garnero. Sul palco, Giuseppe De Marco, Advanced Technology & Manufacturing Engineer di Kilometro Rosso; Domenico Appendino, presidente SIRI; Arturo Baroncelli, past president dell’ International Federation of Robotics, premio Engelberger e consigliere SIRI; Marco Grilli, CEO di OMAS. Ad Appendino il compito di farsi portavoce di Sandro Santamaria, CEO di Roboteco-Italargon e vicepresidente SIRI, impossibilitato a partecipare.
Due dollari l’ ora: un dato strategico Gli onori di casa toccano a Giuseppe De Marco: la robotica umanoide è davvero la risposta alla richiesta di maggiore flessibilità che la robotica tradizionale, chiusa in celle fisicamente rigide, non riesce più a offrire? De Marco parte da un numero. « Due dollari è il costo operativo orario stimato da Roland Berger per un umanoide avanzato proiettato al 2035, contro i circa 20-30 dollari l’ ora di un operatore specializzato in un Paese ad alto costo del lavoro. Non è un dato tecnico, è un dato strategico che ridisegna le supply chain, la localizzazione produttiva e i modelli di business ». « Kilometro Rosso, ricorda De Marco, segue la robotica non come fenomeno accademico, ma da abilitatore, con strumenti come il Joint Lab, un laboratorio nato nel 2020 in collaborazione con il Consorzio Intellimech e con l’ Istituto Italiano di Tecnologia, che ha l’ obiettivo di trasformare la ricerca di frontiera su robotica e intelligenza artificiale in soluzione di trasferimento tecnologico concrete per le imprese. Altro strumento è il fondo di venture capital CYSERO, cento milioni per robotica e cybersecurity ». « Alla domanda di Garnero la risposta è sì,“ ma la risposta non è solo tecnologica”. Per anni la robotica ha servito la mass production: migliaia di pezzi identici, celle rigide, sequenze programmate. Oggi la mass customization impone variabilità e cicli di vita sempre più brevi, e nelle officine restano aree ancora manuali, picking di componenti variabili, kitting, cablaggio, assemblaggio complesso, perché nessun sistema rigido riesce a gestirle in modo economico. È qui che entra la logica degli umanoidi- afferma De Marco- perché gli spazi di lavoro sono progettati sulla morfologia umana e un robot che ne ricalca la forma può operare negli spazi esistenti senza stravolgere l’ assetto di fabbrica. L’ obiettivo non è sostituire l’ operatore, è liberarlo dai compiti ergonomicamente gravosi e pericolosi e
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