Tecnologie Meccaniche Settembre 2026 | Page 43

GRAFICO 7. VARIAZIONE TRIMESTRALE DEGLI ORDINI DI MACCHINE UTENSILI ACQUISITI DAI COSTRUTTORI ITALIANI
GRAFICO 8. ADDETTI DELL’ INDUSTRIA ITALIANA DELLA MACCHINA UTENSILE( UNITA’)
all’ anno; nel 2018 è stato oltrepassato il traguardo delle 400.000 unità e, nel 2021, per la prima volta nella storia sono stati installati più di mezzo milione di robot. Nel 2022 è stato raggiunto il livello record di 552.946 unità. Nonostante le sfidanti condizioni macroeconomiche, il numero di installazioni è calato solo del 2 % nel 2023( 541.302 unità) ed è rimasto stabile su questo livello nel 2024. La domanda in leggera crescita proveniente dall’ industria elettronica e dall’ industria generale ha compensato la contrazione della domanda del settore automobilistico. Per diversi anni, l’ e- lettronica e l’ automotive si sono scambiati la posizione di principale cliente di robot industriali. Dal 2020 al 2022 l’ elettronica è stata in testa, ma è stata superata dall’ automotive nel 2023, anno in cui l’ industria elettronica ha mostrato una forte flessione della domanda. Nel 2024, l’ industria elettronica ha riconquistato il primo posto, rappresentando il 24 % delle installazioni(+ 1 %), mentre l’ industria automobilistica si è classificata al secondo posto( quota del 23 %;-2 %). Nel 2024, le vendite di robot sono risultate in crescita in Asia, in calo in America e in Europa. Oltre 50.000 unità sono state vendute in America, il 10 % in meno rispetto al 2023. In particolare, negli Stati Uniti le vendite sono calate del 9 % rispetto all’ anno precedente, con 34.164 unità. Nel Nord America gli altri due principali mercati sono il Messico, con 5.594 unità(-4 %) e il Canada, con 3.787 unità(-12 %). Nel 2024, nei paesi asiatici( inclusi Australia e Nuova Zelanda) sono stati venduti 401.665 robot, in crescita rispetto al 2023(+ 5 %). La Cina, con 295.045 robot venduti(+ 7 %), dal 2013 si aggiudica il titolo di primo mercato mondiale davanti a Giappone, calato del 4 % per 44.453 unità, al Nord America( 43.545) e a Corea del Sud( 30.596 unità). Nell’ Unione Europea le consegne di robot sono diminuite(-8 %) rispetto al 2023, a 85.006 unità. Secondo IFR, tenuto conto delle macchine eliminate dal processo produttivo e sostituite, il parco mondiale dei robot operativi ammontava, a fine 2024, a 4.663.698 unità(+ 9 %). In termini di macchine installate, nel 2024, il primato è rimasto alla Cina, dove è risultato operativo il 43 % dello stock mondiale di robot e bracci meccanici, con 2.027.190 unità(+ 16 %). Al secondo posto della graduatoria mondiale si è attestato il Nord America( che comprende Stati Uniti, Canada e Messico) in crescita, del 4 %, a 492.725, pari al 10,6 % del totale. Segue poi il Giappone, dove il numero di macchine operative è risultato in crescita(+ 3 %) rispetto al 2023, a 450.455 unità, corrispondente al 9,7 % del totale. Al quarto posto la Corea, dove il numero di macchine operative è risultato in crescita(+ 3 %) rispetto al 2023, con un totale di 391.870 unità. Secondo i dati IFR, nel 2024, l’ Italia, con 101.184 unità installate(+ 5 %), si è mantenuta al sesto posto della classifica mondiale, dopo la Germania dove i robot installati sono cresciuti, del 4 % rispetto al 2023, attestandosi a 278.881 unità. Dopo il periodo di recessione che ha interessato il mercato internazionale tra il 1991 e il 1993, il ritmo di crescita dei robot installati è sempre risultato superiore a quello dell’ occupazione nell’ industria manifatturiera; tra il 2002 e il 2006, l’ occupazione è diminuita in molti paesi; di contro il numero dei robot è cresciuto in modo costante, determinando l’ incremento dell’ indice di densità dei robot( numero di robot ogni 10.000 operai). Nel 2007 e nel 2008, sia l’ occupazione che il numero di robot installati sono cresciuti. Nel 2009 l’ occupazione è diminuita, in media, del 3 % mentre i robot installati sono pesantemente calati del 48 %. Nel 2010, l’ occupazione è risultata stagnante, nel 2011 è leggermente aumentata, mentre i robot installati sono notevolmente aumentati in entrambi gli anni. Dal 2012 l’ occupazione è aumentata nei
www. techmec. it 43