Tecnologie Meccaniche Settembre 2026 | Page 42

RAPPORTO DI SETTORE
GRAFICO 5. INDUSTRIA ITALIANA DELLA MACCHINA UTENSILE, DEL ROBOT E DELL’ AUTOMAZIONE( MILIONI DI EURO, VARIAZIONE %)
GRAFICO 6. EVOLUZIONE DEGLI ORDINI DI MACCHINE UTENSILI ACQUISITI DAI COSTRUTTORI ITALIANI( MEDIA 2021 = 100)
Il comparto deformazione Nel 2025, la produzione di macchine utensili a deformazione è calata del 3,5 %, a un valore di circa 24.100 milioni di euro, pari al 32 % del totale del settore. Anche in questo comparto maggior costruttore, con il 43,7 % del totale mondiale, è risultata la Cina, che ha prodotto macchine per 10.522 milioni(-2,5 %). Sempre al secondo posto l’ Italia, in crescita del 5,7 %, con 3.044 milioni e una quota del 12,6 %. La Germania si è confermata al terzo posto nella classifica mondiale, con 2.364 milioni di produzione( pari al 9,8 % del totale). Seguono gli Stati Uniti( 1.336 milioni), il Giappone( 1.283 milioni), la Corea del Sud( 946 milioni). L’ Italia ha confermato la sua specializzazione nel comparto deformazione, con una quota che pari al 52,4 % della produzione di macchine utensili nel 2025. Tra i grandi costruttori con una quota superiore alla media globale troviamo anche Cina( 38,6 %), Turchia( 69,4 %), Austria( 50,1 %). Nettamente inferiore alla media mondiale il peso del comparto in Giappone( 18,2 %), USA( 21,5 %) e Taiwan( 17,6 %).
milioni, valgono il sesto posto nella classifica mondiale. Nel 2025 il mercato della macchina utensile in Vietnam è aumentato, del 35,3 %, a quota 1.643 milioni di euro, che valgono il decimo posto nella classifica internazionale. Le importazioni sono cresciute a 1.697 milioni(+ 34,1 %) e il paese si è attestato in quinta posizione nella graduatoria internazionale. La Thailandia ha guadagnato cinque posizioni nel 2025, diventando il dodicesimo mercato globale, con consumi pari a 1.321 milioni(+ 31,5 %). La penetrazione delle importazioni si è attestata al 92 %, per un valore di 1.220 milioni, che valgono il nono posto nel ranking. Con un valore di 1.279 milioni di euro(-1,1 %), il Canada è stato il tredicesimo mercato mondiale. La produzione locale è stimata a 535 milioni, mentre le importazioni sono arrivate a 1.024 milioni, stabili rispetto al 2024.
Il comparto asportazione La produzione di macchine ad asportazione è diminuita, nel 2025, del 2,7 %, attestandosi a circa 51.200 milioni di euro, pari al 68 % del totale delle macchine utensili. Leader del comparto, con 16.708 milioni, è stata la Cina, in crescita, + 5,8 %, rispetto al 2024: la sua quota sul mercato globale è arrivata al 32,6 %. Al secondo posto si è confermata la Germania, la cui produzione è diminuita, del 10,0 %, a 7.144 milioni, per una quota del 14,0 %. Al terzo posto il Giappone(+ 4,9 %): con 5.766 milioni il suo peso è stato pari all’ 11,3 %. Hanno mantenuto la quarta posizione tra i costruttori gli Stati Uniti,-8,7 %, grazie a un valore di produzione di 4.867 milioni. Dietro di loro si sono piazzati l’ Italia, con 2.767 milioni, la Corea del Sud, con 2.707 milioni, Taiwan, con 2.053 milioni.
La robotica mondiale L’ analisi del comparto robotica fa riferimento ai dati, aggiornati al 2024, resi disponibili da IFR( International Federation of Robotics). L’ ultimo decennio ha visto una crescita straordinaria delle installazioni annuali di robot, riflettendo la transizione( principalmente) del manifatturiero verso l’ era digitale e automatizzata. Dal 2019 al 2024, le installazioni annuali sono aumentate in media del 7 % all’ anno( CAGR). Tra il 2005 e il 2008, il numero medio annuo di robot venduti era stato di circa 115.000 unità, prima che la crisi economica e finanziaria globale facesse crollare le installazioni a sole 60.000 unità nel 2009, a causa del rinvio di numerosi investimenti. Nel 2010, le installazioni hanno recuperato quota 120.000 unità. Entro il 2015, le installazioni annuali erano più che raddoppiate, raggiungendo quasi 254.000 unità. Nel 2016 è stata superata la soglia delle 300.000 installazioni
42 Settembre 2026