IN EVIDENZA
L ' INDUSTRIA ITALIANA DELLA MACCHINA UTENSILE, AUTOMAZIONE E ROBOTICA ITALIAN MACHINE TOOL, AUTOMATION AND ROBOT INDUSTRY
VALORI / VALUES( in milioni di Euro / in Millions Euro)
/\ PREZZI CORRENTI / /\ CURRENT PRICES
2022 2023 2024 2025 2026 * 2023 2024 2025 2026 *
Produzione / |
7.280 |
7.615 |
6.327 |
6.391 |
6.640 |
4,6 % |
-16,9% |
1,0 % |
3,9 % |
Production |
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Esportazioni / |
3.468 |
4.223 |
4.273 |
3.760 |
3.785 |
21,8 % |
1,2 % |
-12,0% |
0,7 % |
Exports |
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Consegne sul mercato interno / |
3.812 |
3.392 |
2.054 |
2.631 |
2.855 |
-11,0% |
-39,5% |
28,1 % |
8,5 % |
Deliveries on domestic market |
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L’ assemblea UCIMU coincide con il rinnovo delle cariche per il biennio 2026-27; Riccardo Rosa è stato confermato per il secondo mandato alla presidenza dell’ associazione
partecipazione della vicepresidente di Confindustria per l’ export e l’ attrazione degli investimenti, Barbara Cimmino, del presidente del Comitato Scientifico di ISPI, Paolo Magri.
Resilienti, bravi e capaci Proprio alle parole di Paolo Magri dedico una particolare attenzione poiché è stato autore di un intervento che sottoscrivo a pieno.“ Liberi tutti” è, infatti, l’ espressione usata dal Presidente del Comitato Scientifico dell’ ISPI, che ricordiamo essere l’ Istituto per gli Studi di Politica Internazionale e docente di Relazioni Internazionali all’ Università Bocconi, per descrivere in maniera chiara e semplice, ma articolata, il complesso scenario internazionale in cui stiamo operando. Viviamo, infatti, un’ epoca in cui ogni schema logico e comportamentale cui eravamo abituati sembra essere saltato, un’ epoca fatta di regole infrante e continue sollecitudini e prove di forza che rendono il mondo frammentato e conflittuale, in cui ogni imprenditore deve avere la capacità di leggere con anticipo i segnali di cambiamento e le situazioni dei mercati e delle regioni del Mondo in cui opera, per eventualmente rivedere le scelte strategiche fatte e cambiare le decisioni prese. Ecco allora che, in un contesto macroeconomico del genere, caratterizzato da conflitti bellici che nessuno sembra abbia l’ interesse di
Importazioni / |
2.499 |
2.425 |
1.653 |
1.903 |
2.015 |
-3,0% |
-31,8% |
15,1 % |
5,9 % |
Imports |
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Consumo / |
6.311 |
5.816 |
3.707 |
4.534 |
4.870 |
-7,8% |
-36,3% |
22,3 % |
7,4 % |
Consumption |
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Saldo commerciale / |
969 |
1.799 |
2.620 |
1.858 |
1.770 |
85,6 % |
45,7 % |
-29,1% |
-4,7% |
Trade balance |
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Import / Consumo |
39,6 % |
41,7 % |
44,6 % |
42,0 % |
41,4 % |
Import on consumption |
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Export / Produzione |
47,6 % |
55,5 % |
67,5 % |
58,8 % |
57,0 % |
Export on production |
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* Previsioni / Forecast
Centro Studi UCIMU-SISTEMI PER PRODURRE / Studies Department UCIMU-SISTEMI PER PRODURRE marzo 2026
Parlando di previsioni, il 2026 segnerà una leggera ripresa dell’ industria italiana costruttrice di macchine utensili, robot, e automazione
fermare, in cui stiamo fronteggiando la terza più importante crisi energetica del dopo guerra, ecco allora che anche un risultato non certo positivo nella vendita di macchinari e beni strumentali registrato nel corso dello scorso anno, assume un significato agrodolce se parametrato e contestualizzato allo scenario in cui è stato ottenuto. Tutto sommato, infatti, ci siamo dimostrati più resilienti di quanto in realtà sapessimo di essere e siamo stati anche bravi nel mantenere le posizioni di prestigio guadagnate negli anni dalla macchina utensile italiana.
I consuntivi 2025: sufficiente il mercato domestico Venendo ai numeri, secondo i dati di consuntivo elaborati dal Centro Studi & Cultura di Impresa di UCIMU, nel 2025, la produzione italiana di macchine utensili, robot e automazione si è attestata a 6.391 milioni di euro, in crescita solo dell’ 1 % rispetto al 2024. Pesante il calo dell’ export sceso, del-12 %, a 3.760 milioni di euro. Il rapporto export su
produzione è calato al 58,8 %, rispetto al 67,5 % del 2024. Nel 2025, principali mercati di sbocco dell’ offerta italiana sono risultati: Stati Uniti( 572 milioni,-9 %), Germania( 274 milioni,-24,9 %), Francia( 204 milioni, + 0,2 %), Polonia( 188 milioni, + 11,2 %), Turchia( 168 milioni,-11,5 %), India( 164 milioni,-11,6 %), Messico( 158 milioni,-10 %), Spagna( 147 milioni,-6,5 %), Cina( 110 milioni,-54,1 %), Brasile
Paolo Magri, presidente del Comitato Scientifico di ISPI
34 Settembre 2026