Tecnologie Meccaniche Settembre 2026 | Page 33

Dopo un 2025 debole, nel 2026 l’ industria italiana costruttrice di macchine utensili, robot e automazione dovrebbe timidamente tornare a sorridere in ragione delle grandi aspettative legate all’ iperammortamento. È questo il quadro congiunturale emerso dalla tradizionale assemblea dei soci di UCIMU- Sistemi per Produrre svoltasi agli inizi dello scorso mese di luglio.
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Nonostante tutto, si torna a parlare di ripresa

Dopo un 2025 debole, nel 2026 l’ industria italiana costruttrice di macchine utensili, robot e automazione dovrebbe timidamente tornare a sorridere in ragione delle grandi aspettative legate all’ iperammortamento. È questo il quadro congiunturale emerso dalla tradizionale assemblea dei soci di UCIMU- Sistemi per Produrre svoltasi agli inizi dello scorso mese di luglio.
di Fabrizio Garnero

Il 2025 si è rivelato un anno complessivamente fiacco per l’ industria italiana costruttrice di macchine utensili, robot e automazione che ha registrato una sostanziale stazionarietà della produzione rispetto all’ anno precedente. Il risultato deludente è stato determinato dal pesante calo dell’ export. È andata meglio l’ attività sul mercato interno, trainata dalla ripresa della do- manda, ma, nonostante gli incrementi a doppia cifra, i valori sono rimasti ancora molto distanti dai livelli del 2021- 2022. Nonostante ciò, l’ industria italiana di settore si è confermata, ancora una volta, tra i principali protagonisti dello scenario internazionale ove è risultata quinta nella classifica mondiale di produzione e di consumo e quarta in quella di export.

Le previsioni per il 2026 stimano una timida ripresa trainata dal miglioramento della performance raccolta sul mercato domestico, grazie anche alla disponibilità dell’ Iperammortamento. Ancora debole l’ attività oltreconfine. Questo, in sintesi, è il quadro illustrato dal presidente di UCIMU- Sistemi per Produrre, Riccardo Rosa, in occasione dell’ Assemblea dei soci che ha visto la
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