Tecnologie Meccaniche Settembre 2026 | Page 109

il primo indicatore dello stato di salute del processo; sfruttare le nuove tecnologie tra cui quelle digitali e i sistemi di monitoraggio disponibili per prendere decisioni basate sui dati ».
MILIONI DI PEZZI CON LA STESSA QUALITÀ, PRECISIONE E TRANQUILLITÀ Un tornio moderno è la tipologia di macchina produttive per eccellenza; Ivan Figliolo ha parlato, nel dettaglio, degli elementi che concorrono a rendere il processo di tornitura efficiente, stabile e costante nel tempo sotto l’ aspetto della qualità e della precisione. « È vero, il tornio moderno è probabilmente una delle macchine produttive per eccellenza, ma l’ efficienza non dipende mai da un solo fattore. Tutto parte dal processo. Un processo efficiente nasce dalla scelta della giusta strategia di lavorazione: il ciclo corretto, gli utensili più efficaci, il lubrificante più adatto e, soprattutto, una profonda conoscenza del materiale da lavorare. Ogni applicazione è diversa e richiede un approccio dedicato. La precisione, in realtà, si costruisce ancora prima di premere il tasto start. La preparazione della macchina, il setup e le competenze delle persone restano elementi fondamentali. Anche la macchina più performante non può esprimere il proprio potenziale senza una corretta messa a punto del processo ». « Il secondo elemento è il controllo » afferma figliolo. « Negli anni abbiamo investito molto nell’ integrazione di sonde, sistemi di misura in macchina e tecnologie che consentono di correggere in automatico le quote durante la produzione. Questo significa ridurre gli scarti, aumentare la ripetibilità e garantire una qualità costante nel tempo. Ma oggi la produttività non dipende solo dalla macchina utensile. Dipende da tutto ciò che le sta attorno: caricatori di barre affidabili, sistemi di filtrazione, gestione del refrigerante, automazione e, sempre di più, integrazione con robot antropomorfi e sistemi di movimentazione intelligenti. Per questo in Tornos parliamo sempre di ecosistema produttivo. Da molti anni sosteniamo il concetto di Closed-Loop Manufacturing, cioè un processo capace di autoregolarsi e reagire alle variazioni produttive, mantenendo stabilità, qualità e precisione senza continui interventi dell’ operatore. Ed è qui che arriviamo al terzo elemento: la soluzione. Oggi il cliente non cerca un prodotto ma chiede:“ Come posso produrre questo pezzo con maggiore stabilità, meno dipendenza dalle persone, meno scarti e maggiore competitività?” Proprio per rispondere a questa domanda in Tornos abbiamo costruito un portafoglio di soluzioni che va dal pezzo semplice al componente più complesso, dal piccolo lotto alla grande serie, dal monomandrino al MultiSwiss. Il MultiSwiss ne è probabilmente l’ e- sempio migliore. Per noi rappresenta un nuovo concetto di tornitura: un multimandrino che offre le prestazioni e la produttività tipiche di questa tecnologia, ma con la semplicità di utilizzo e i tempi di attrezzaggio di un monomandrino. In questi anni abbiamo sviluppato la nostra gamma con una filosofia molto precisa: dal piccolo al grande, dal semplice al complesso, offrire sempre la soluzione più adatta alle esigenze del cliente, mantenendo come obiettivi la stabilità di processo, la facilità di utilizzo e la competitività. Perché, alla fine, il nostro lavoro è progettare una soluzione produttiva che permetta di produrre in modo stabile, prevedibile e profittevole nel tempo. E la vera produttività non è fare un pezzo qualche secondo più velocemente, ma è fare milioni di pezzi con la stessa qualità, precisione e la stessa tranquillità operativa ».
Diego Perego, Executive Managing Director di Fagor Automation Italia
L’ UTENSILE È SEMPRE PIÙ INTELLIGENTE, CONNESSO E INTEGRATO Come stanno evolvendo le esigenze nel campo della tornitura? Lo abbiamo chiesto, in chiusura a maicol zucchelli. « Alcune tendenze stanno già influenzando in modo concreto lo sviluppo degli utensili e delle soluzioni per la tornitura. Oggi non stiamo assistendo semplicemente all’ e- voluzione di un inserto o di una qualità di metallo duro, ma a una trasformazione molto più ampia che coinvolge l’ intero ecosistema manifatturiero. La prima grande tendenza è la digitalizzazione. In passato l’ utensile aveva il compito di asportare materiale; oggi deve anche generare informazioni. Le tecnologie sensorizzate, come le barre Silent Tools™ Plus e i sistemi intelligenti di monitoraggio del processo, rappresentano solo l’ inizio di questa evoluzione. I quali possono essere connessi con il PLC di alcune macchine e dare risposte già programmate ». « La seconda tendenza è l’ automazione. Le officine richiedono sempre più spesso produzioni non presidiate, turni notturni automatici e processi capaci di funzionare in modo stabile per molte ore consecutive. Ciò significa sviluppare utensili con una maggiore affidabilità, una vita utensile sempre più prevedibile e sistemi in grado di segnalare in anticipo eventuali anomalie. Un altro tema fondamentale riguarda i materiali da lavorare. Questo richiede nuove geometrie, nuovi substrati e nuovi rivestimenti capaci di garantire produttività e sicurezza del processo anche nelle applicazioni più impegnative.
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