DIGITAL TALK
Non possiamo poi dimenticare la sostenibilità. Se dovessi riassumere il futuro della tornitura in una frase, direi che l’ utensile diventerà sempre più intelligente, connesso e integrato nel processo digitale dell’ officina. Non parleremo più soltanto utensili, ma parleremo di sensoristica per la raccolta dati, utensileria gemella grazie a sistemi di bloccaggio rapido come il capto, software che ottimizzano i cicli di lavoro sottolineando e ottimizzando eventuali punti critici ».
LE DIRETTRICI DI SVILUPPO SECONDO FAGOR « L’ Intelligenza Artificiale rappresenta una delle tendenze più importanti, ma non è l’ unica » esordisce Diego Perego invitato a guardare dentro una sfera di cristallo per svelare le tendenze di sviluppo della tornitura. « Oggi il nostro reparto di Ricerca e Sviluppo Aotek lavora su tre direttrici principali. La prima è la digitalizzazione avanzata. Le macchine stanno diventando sempre più connesse e integrate all’ interno dell’ ecosistema produttivo. Questo significa sviluppare strumenti in grado di raccogliere, elaborare e valorizzare i dati provenienti dal campo, il tutto in completa sicurezza. La seconda direttrice riguarda proprio l’ Intelligenza Artificiale. Stiamo lavorando per rendere i sistemi sempre più capaci di supportare l’ operatore nell’ identificazione delle anomalie, nell’ ottimizzazione dei parametri di lavorazione e nel miglioramento delle prestazioni produttive. L’ obiettivo non è sostituire l’ esperienza delle persone, ma metterla nelle condizioni di esprimere tutto il suo valore grazie al supporto di strumenti intelligenti. La terza, e forse più strategica nel lungo periodo, è la servitizzazione. Non basta più vendere una macchina o un controllo numerico. Il mercato richiede sempre più servizi, disponibilità, efficienza e supporto continuo. Per questo stiamo investendo molto nelle piattaforme digitali che consentono ai costruttori di macchine di sviluppare nuovi modelli di business basati sui servizi. Ritengo che il ruolo degli OEM sarà fondamentale. Sono loro a conoscere meglio di chiunque altro la macchina e quindi sono nella posizione ideale per offrire servizi evoluti agli utilizzatori finali. Grazie alle piattaforme digitali, e alla disponibilità dei dati generati dai CNC, potranno sviluppare servizi di monitoraggio, manutenzione predittiva, ottimizzazione dei processi e supporto remoto sempre più avanzati. In pratica, potranno passare dalla vendita della macchina alla fornitura di valore continuo durante tutto il ciclo di vita dell’ impianto. Da parte nostra mettiamo a disposizione le tecnologie necessarie per rendere possibile questa evoluzione ».
Ivan Figliolo, General Manager di Tornos Technologies Italia
L’ AI COME ACCELERATORE DI COMPETENZE Di AI e sviluppi futuri ha parlato anche Ivan Figliolo in conclusione del digital talk. « l’ AI avrà un impatto enorme soprattutto nella semplificazione dei processi e nel supporto alle decisioni » sostiene Figliolo. « Penso, ad esempio, ai software CAD / CAM. Da tempo sostengo che, se l’ AI sarà realmente integrata in questi sistemi, tra qualche anno non vedremo più nelle officine i classici disegni 2D degli anni‘ 90. Potremo avere sistemi che, partendo da una foto o da un PDF, saranno già in grado di generare un modello 3D, un file STEP e proporre una strategia di lavorazione. Lo stesso vale per i sistemi MES e per la gestione della produzione. Oggi molte aziende prendono decisioni basandosi sull’ esperienza, sull’ intuito e, qualche volta, anche sull’ istinto. Domani avremo algoritmi in grado di analizzare dati, prevedere trend produttivi, simulare scenari e aiutare le aziende a prendere decisioni molto più consapevoli ». « Anche sulle macchine utensili vedo grandi opportunità. L’ AI potrà assistere l’ operatore nel set-up, suggerire parametri di taglio, indicare la migliore strategia produttiva o aiutare un’ officina ad affrontare lavorazioni mai eseguite prima. Penso, per esempio, al mondo dei contoterzisti, che spesso ricevono da un giorno all’ altro un nuovo disegno, un materiale mai lavorato o una richiesta completamente diversa da quelle precedenti. In questi casi il supporto dell’ Intelligenza Artificiale potrà diventare un acceleratore straordinario di competenze. Ma credo anche che dobbiamo essere molto realistici. La tornitura e, più in generale, la meccanica di precisione, rimangono settori dove la componente umana è ancora determinante. C’ è l’ esperienza dell’ operatore, la conoscenza del materiale e la sensibilità nel capire quanto si può spingere una macchina al limite senza compromettere qualità, stabilità ed efficienza. Sono competenze che oggi nessun algoritmo è ancora in grado di sostituire completamente. Per questo io non credo che l’ Intelligenza Artificiale sostituirà le persone ». « Il futuro della tornitura, secondo me, sarà l’ incontro tra due mondi: l’ intelligenza delle macchine e l’ esperienza delle persone. Chi riuscirà a integrare queste due competenze sarà il vero vincitore dei prossimi dieci anni. E forse questa è la vera sfida che abbiamo davanti: non costruire macchine più intelligenti, ma mettere l’ intelligenza artificiale al servizio dell’ intelligenza umana ».
110 Settembre 2026