Bene strumentale
Lo scorso 22 luglio si è svolta l’ annuale assemblea di FEDERMACCHINE
tanti delle imprese di diversi Paesi che contribuiranno a migliorare il clima degli investimenti in questo martoriato Paese in cui ci auguriamo tutti si possa presto parlare di ricostruzione post bellica. Grazie al ruolo di Confindustria, l’ Italia e le sue imprese sono sul ponte di comando di questa piattaforma che cambierà il mercato dell’ Est Europa. L’ intervento di Barbara Cimmino ha mostrato che c’ è anche qualche schiarita all’ orizzonte, che devono alimentare la fiducia e guardare oltre l’ attuale situazione di incertezza.
I consuntivi 2024 Tornando all’ incertezza, il dovere di cronaca ci impone di parlare anche dei numeri che nel 2024 sono stati impietosi, con un fatturato di settore che si è attestato a 52,5 miliardi di euro, pari al 7,4 % in meno rispetto al 2023. Il calo è stato determinato principalmente dalla riduzione delle consegne dei costruttori italiani sul mercato domestico, penalizzate dal blocco dei consumi. Ma anche l’ export ha accusato il colpo, sebbene limitando i danni. In particolare, le esportazioni sono calate del 4,2 % fermandosi a 36 miliardi. Le consegne dei costruttori italiani sul mercato domestico hanno invece registrato un arretramento molto più pesante fermandosi a 16,4 miliardi, il 13,7 % in meno rispetto al dato del 2023. Il consumo domestico ha subito un ridimensionamento ancora più importante superando di poco i 26 miliardi di euro, il 14,3 % in meno rispetto al risultato dell’ anno precedente. Anche le importazioni sono state fortemente penalizzate dal blocco della domanda interna, registrando un-15,2 % pari a 9,8 miliardi di euro. Le imprese italiane del settore hanno dimostrato ancora una volta di sapere ben presidiare il mercato locale, come evidenziato dal dato import / consumo che si è attestato al 37,3 %. Il rapporto export / fatturato è cresciuto al 68,7 %.
Le previsioni 2025 Secondo le previsioni, il 2025 può essere considerato“ solo” un anno di inversione di tendenza( dal meno del 2024 al più del 2025), non certo di rilancio perché gli incrementi sono decisamente contenuti. Il fatturato crescerà dell’ 1,6 % a 53,3 miliardi di euro. L’ export, complice l’ incertezza generalizzata del contesto internazionale, resterà stazionario a 36,3 miliardi(+ 0,6 %). Il consumo, in crescita del 2 %, si attesterà a 26,7 miliardi. Di questo debole incremento si avvantaggeranno principalmente i costruttori italiani, che vedranno crescere le loro consegne sul mercato domestico del 3,7 % a 17 miliardi di euro. L’ import resterà debole, riducendosi ulteriormente a 9,7 miliardi(-1 %).
La“ psicosi” Trump Con riferimento alla distribuzione delle vendite, nel 2024 la quota di fatturato realizzata in Italia si è attestata al 31,3 %. Il 36,3 % del totale è stato destinato agli altri Paesi dell’ Europa. L’ a- rea europea assorbe quindi il 68 % del fatturato italiano di comparto. Segue l’ export nelle Americhe( 16,6 %) e in
70 Settembre 2025 www. techmec. it