Tecnologie Meccaniche Settembre 2025 | Page 71

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Asia( 11,8 %). Nel 2024 l’ export italiano è calato in tutti i principali mercati a esclusione di Spagna e India. Principali aree di destinazione sono risultati Stati Uniti( 5 miliardi di euro,-0,1 %); Germania( 3,6 miliardi,-8,5 %); Francia( 2,5 miliardi,-5,2 %); Cina( 1,6 miliardi,-12,7 %); Spagna( 1,5 miliardi, + 3 %). Bruno Bettelli, Presidente di Federmacchine, ha commentato: « Nonostante la discesa piuttosto ripida il fatturato 2024 è comunque rimasto su livelli alti, anche in virtù dell’ exploit degli anni precedenti. Il 2025 si prospetta con segno positivo grazie al leggero recupero dell’ attività dei costruttori italiani sul mercato domestico e grazie alla sostanziale tenuta dell’ export ». « La guerra commerciale sta creando notevoli problemi a tutti gli operatori del mondo manifatturiero. Per noi costruttori di machinery gli Stati Uniti rappresentano il primo mercato di esportazione. Un bel risultato che rischia di essere purtroppo ridimensionato dalla decisione di imporre dazi troppo elevati. E questo è il primo effetto anche se probabilmente non il peggiore. Infatti- ha continuato Bruno Bettelli- riteniamo che il Presidente Trump ci penserà bene prima di fissare aliquote troppo alte su prodotti
Barbara Cimmino, Vicepresidente di Confindustria per l’ Export e l’ Attrazione degli Investimenti, ha parlato di qualche segnale di fiducia
Bruno Bettelli è stato rieletto Presidente di FEDERMACCHINE
di cui gli USA hanno estremo bisogno, e i macchinari italiani sono tra questi poiché la produzione interna non è in grado di coprire le esigenze della domanda locale e poiché la nostra offerta è da sempre molto apprezzata. Ciò che invece ci preoccupa maggiormente è il clima di incertezza alimentato dai suoi continui annunci. Questa instabilità rischia di creare un vero e proprio blocco della domanda; alcuni imprenditori lo stanno già rilevando. Il rischio è che in attesa di conoscere il punto effettivo di caduta tra continui annunci, rilanci e smentite, le imprese smettano di investire ». « Confidiamo quindi nella capacità di dialogo delle autorità di Bruxelles nel ricondurre Trump a una negoziazione ragionevole, ma dobbiamo sapere che non possiamo più prescindere da un piano alternativo nel caso in cui il dialogo non porti ai risultati sperati. Penso agli accordi di libero scambio, per esempio sul modello di quello tra UE e Mercosur ».
Il Rapporto Ingenium « Nel frattempo, il mondo delle imprese non sta certo a guardare. Ed è per tale ragione- ha aggiunto Bruno Bettelli- che Federmacchine ha realizzato insieme a Confindustria la seconda edizione del Rapporto Ingenium, da cui emerge che vi sono 8 miliardi di export potenziale a disposizione delle imprese italiane. Da qui dobbiamo partire lavorando sul coinvolgimento di tutti gli attori del Sistema Paese, dal MAECI a ICE, Sace e Simest, per potere essere sempre più efficaci nella penetrazione nei mercati di interesse, ma dobbiamo intensificare i nostri sforzi anche su study tour e missioni. Dopo quella realizzata qualche mese fa, torneremo in Messico nel mese di ottobre sempre insieme a Confindustria per presentare il Rapporto Ingenium, consapevoli di quanto il Paese possa essere interessante per l’ industria italiana di comparto. Sul fronte interno- ha concluso Bruno Bettelli- il 2025 coincide con la chiusura dell’ operatività dei provvedimenti 4.0 e 5.0 che hanno sostenuto la domanda interna di nuove tecnologie ». « Chiediamo quindi alle autorità di governo di ragionare da subito alla definizione di un piano di politica industriale che accompagni l’ industria manifatturiera italiana dal 2026 in avanti ». www. techmec. it Settembre 2025 71