DOPO UN 2024 NERO LE PREVISIONI PER IL 2025 PARLANO DI NUOVO DI UN SEGNO PIÙ, MA PUÒ ESSERE CONSIDERATO“ SOLO” ANNO DI INVERSIONE DI TENDENZA, NON CERTO DI RILANCIO PERCHÉ GLI INCREMENTI SONO DECISAMENTE CONTENUTI. IL FATTURATO CRESCERÀ DELL’ 1,6 % A 53,3 MILIARDI DI EURO. DA CONFINDUSTRIA QUALCHE SEGNALE DI SCHIARITA ALL’ ORIZZONTE.
il C aso
Guardare oltre l’ attuale incertezza
DOPO UN 2024 NERO LE PREVISIONI PER IL 2025 PARLANO DI NUOVO DI UN SEGNO PIÙ, MA PUÒ ESSERE CONSIDERATO“ SOLO” ANNO DI INVERSIONE DI TENDENZA, NON CERTO DI RILANCIO PERCHÉ GLI INCREMENTI SONO DECISAMENTE CONTENUTI. IL FATTURATO CRESCERÀ DELL’ 1,6 % A 53,3 MILIARDI DI EURO. DA CONFINDUSTRIA QUALCHE SEGNALE DI SCHIARITA ALL’ ORIZZONTE.
a cura di Fabrizio Cavaliere
Nel 2024 l’ industria italiana del bene strumentale ha visto calare tutti i principali indicatori economici. Il risultato complessivo esprime tutta la difficoltà che l’ intero manifatturiero ha incontrato nel corso dell’ anno passato. Archiviato il 2024, però, tra i peggiori degli ultimi anni, il 2025 dovrebbe regalare un’ inversione di tendenza pur senza particolari entusiasmi ed euforie. Questo è quanto emerso dai dati elaborati dal Gruppo Statistiche di Federmacchine che sono stati presentati durante l’ assemblea annuale della federazione: occasione nella quale, accanto al rieletto Presidente Bruno Bettelli, è intervenuta la Vicepresidente di Confindustria per l’ Export e l’ Attrazione degli Investimenti Barbara Cimmino.
Un’ iniezione di fiducia Una Vicepresidente di Confindustria che, al di là di una oggettiva e reale lettura dell’ attuale situazione in cui regna l’ incertezza, ha portato all’ as- semblea come contributo alcune riflessioni sulle opportunità comunque presenti al livello internazionale, cercando di instillare un po’ di fiducia a un’ assemblea all’ apparenza rassegnata. Il messaggio è però stato forte e chiaro, la partita si giocherà per lo più in campo internazionale dove sarà fondamentale volgere lo sguardo verso quei mercati finora poco attenzionati come Messico e India. Quest’ ultima, in particolare, rappresenta un mercato dove è possibile crescere molto come testimoniano le 700 aziende sul territorio, grazie alle quali l’ interscambio bilaterale ha raggiunto i 14,24 miliardi di euro nel 2024, ancora poco. Occorre investire in collaborazioni industriali stabili e integrate, puntando su filiere comuni, trasferimento di competenze e innovazione. Secondo il Centro Studi di Confindustria c’ è un potenziale italiano verso l’ India di 3,3 miliardi di euro concentrato soprattutto in macchinari, chimica, metallurgia e apparecchiature elettriche.
In ragione di ciò, nell’ occasione, è stata sottolineata l’ importanza della disponibilità di uno strumento digitale avanzato come Expand che è stato progettato proprio per supportare imprese, enti e associazioni nella comprensione e nello sviluppo del potenziale di export. Infatti, attraverso una dashboard intuitiva, Expand consente di analizzare mercati, prodotti e concorrenti, individuando dove e come fare crescere la propria presenza internazionale. Che si tratti di un’ impresa già attiva sui mercati esteri o di una realtà che intende affacciarsi per la prima volta all’ internazionalizzazione, Expand fornisce gli strumenti per leggere i dati, prendere decisioni consapevoli e costruire strategie efficaci. Barbara Cimmino ha poi concluso il suo intervento volgendo lo sguardo speranzoso verso l’ Ucraina; Confindustria ha infatti assunto la presidenza del BAC, Business Advisory Council, ovvero la piattaforma che riunisce rappresen- www. techmec. it Settembre 2025 69