Tecnologie Meccaniche Settembre 2025 | Page 65

il C aso nuovo record per il settore. Il rapporto export su produzione è salito dal 55,5 % del 2023 al 67,5 % del 2024. Nel 2024, principali mercati di sbocco dell’ offerta italiana sono risultati: Stati Uniti( 629 milioni, + 10,9 %), Germania( 365 milioni, + 1,6 %), Cina( 240 milioni,-16,3 %), Francia( 204 milioni,-17,6 %), Turchia( 190 milioni,-10,3 %), India( 185 milioni, + 58,3 %), Messico( 176 milioni,-9,9 %), Polonia( 169 milioni,-21,5 %), Spagna( 157 milioni, + 21,1 %) e Svezia( 92 milioni, + 71,4 %). In calo il livello di utilizzo della capacità produttiva, la cui media annua è passata dall’ 86,2 % del 2023 al 77,3 % del 2024. Stesso andamento anche per il carnet ordini, che si è attestato a 6,5 mesi di produzione assicurata contro i 7,3 mesi dell’ anno precedente. Il fatturato di settore si è fermato a 9.340 milioni di euro.

Le previsioni 2025 Come emerge dalle previsioni elaborate dal Centro Studi & Cultura di Impresa di Ucimu, il 2025 segnerà una leggera ripresa dell’ industria italiana costruttrice di macchine utensili, robot, e automazione. Tutti gli indicatori torneranno in territorio positivo ma gli incrementi sono decisamente contenuti. La produzione si attesterà a 6.490 milioni di euro(+ 2,6 %). Le esportazioni, attese ancora in crescita(+ 1 %), raggiungeranno il nuovo record di 4.315 milioni di euro. Anche le consegne sul mercato interno torneranno a crescere(+ 5,9 %), attestandosi a 2.175 milioni di euro, sostenute dalla lenta ripartenza del consumo domestico che salirà a 3.910 milioni di euro(+ 5,5 %). Anche le importazioni registreranno il segno positivo, arrivando a 1.735 milioni(+ 4,9 %).
La locomotiva tedesca Riccardo Rosa, Presidente di Ucimu alla sua prima assemblea, ha affermato: « Dopo il difficile 2024, quest’ anno dovrebbe darci qualche soddisfazione in più ma mai come in questo caso il condizionale è d’ obbligo, considerato
La Germania si doterà presto di un piano di sostegno e rilancio della sua industria
l’ avvicendarsi di fenomeni davvero preoccupanti: dalle guerre commerciali a quelle militari. Tutto questo rende più difficile il nostro lavoro e impone alle aziende un grande sforzo per migliorare la propria competitività. E per farlo dobbiamo continuare a investire in innovazione, conoscenza del contesto e formazione ». « Grazie all’ interconnessione, alla gestione dei dati, ai sensori, ai sistemi di visione e controllo a distanza, all’ intelligenza artificiale, le macchine utensili di ultima generazione sono veri e propri abilitatori della trasformazione delle fabbriche in chiave digitale e green. Siamo fieri- ha affermato Rosa- di quanto e come il nostro piccolo mondo, costituito per lo più da PMI, abbia contribuito all’ avanzamento del manifatturiero italiano ma siamo consapevoli che questo sviluppo è stato possibile anche grazie ai provvedimenti 4.0 e 5.0 che hanno sostenuto e stimolato il mercato ». « In un momento cruciale come quello che stiamo vivendo, con una domanda interna ed estera decisamente debole, gli strumenti di incentivo risultano indispensabili per sostenere il progressivo e necessario cambiamento. Anche perché- ha continuato il Presidente di Ucimu- la Germania, il nostro primo riferimento in Europa, si doterà presto di un piano di sostegno e rilancio della sua industria. Se la locomotiva tedesca riparte noi, primo vagone di questo treno che fino a oggi non si era mai arrestato, dobbiamo essere pronti e agganciati a essa per potere continuare a lavorare nelle filiere produttive del Made in Germany che, al netto del tema dei dazi, viaggia su direttrici lunghissime, distribuendo la nostra produzione ovunque nel mondo ».
La proroga di Transizione 5.0 « Al nostro Governo chiediamo un intervento immediato per l’ anno in corso su Transizione 5.0, per ottenere il prolungamento della sua operatività oltre il termine previsto. Ma se ciò non fosse possibile, chiediamo almeno di convertire i fondi ancora disponibili su nuove misure. A questo proposito pensiamo occorra ragionare, fin d’ ora, sulle politiche nazionali che dovranno accompagnare lo sviluppo dell’ industria dal 2026 in avanti ». « Sulla base dell’ esperienza, riteniamo siano necessari provvedimenti strutturali che permettano alle aziende di www. techmec. it Settembre 2025 65