Tecnologie Meccaniche Settembre 2025 | Page 66

Assemblea UCIMU
pianificare con fiducia i propri investimenti, evitando così picchi di lavoro insostenibili per i costruttori italiani, specializzati nella produzione su commessa. Troppo spesso le PMI rischiano, infatti, di perdere ordini anche importanti perché il lead time di un bene supercustomizzato come il nostro non assicura la consegna nei termini previsti dall’ incentivo, avvantaggiando tra l’ altro l’ import. Un doppio danno, in sostanza ».
Il contesto economico e geopolitico: automotive / dazi e instabilità Rispetto al contesto due sono i grandi interrogativi che le imprese europee devono porsi: che fine farà o che fine vogliamo far fare all’ automotive Made in EU e a tutto il suo indotto? E come ci muoveremo rispetto alla tanto paventata politica dei dazi che potrebbe innescare un effetto domino su tutte le aree del mondo?. « Sull’ elettrificazione del motore-ha affermato Riccardo Rosa- ancora una volta ribadiamo la necessità di fare valere il principio di neutralità tecnologica. Anche perché nel conto della sostenibilità di questo processo di transizione occorre considerare, oltre all’ impatto ambientale, anche quello economico e sociale. Da imprenditori e cittadini europei sappiamo benissimo che l’ interesse dei giovani per l’ automobile è infinitamente inferiore a quello delle generazioni precedenti, ma stiamo decidendo di lasciare all’ A- sia tutto il nostro mercato e stiamo rischiando la desertificazione di un pezzo fondamentale dell’ economia dell’ Area Euro, premessa per l’ impoverimento della popolazione. Tutto questo non può accadere ». « Occorrono politiche comunitarie per accompagnare la riconversione degli impianti verso differenti produzioni. Inoltre, i fondi e i piani di sviluppo per il riarmo, la difesa e l’ aerospace potranno sì dare nuovo impulso all’ industria dell’ Area Euro ma, in questi settori, non ci si improvvisa. Entrare nella galassia dei grandi player di questi mondi significa sottoporsi a rigide valutazioni e certificazioni. E spesso i requisiti richiesti rappresentano, già in partenza, un ostacolo importante per molte piccole e medie imprese ». « Sui dazi gli Stati Uniti, nel 2024, sono risultati il nostro primo mercato di destinazione con oltre 600 milioni di macchine vendute. Il nostro prodotto
- ha affermato Riccardo Rosa- è molto apprezzato lì e le fabbriche americane hanno terribilmente bisogno dei macchinari di importazione perché la produzione interna non è assolutamente sufficiente a soddisfare la domanda. Per tale ragione possiamo pensare che le barriere tariffarie in ingresso non saranno particolarmente penalizzanti per noi. Più problematico potrebbe essere l’ effetto indiretto dei dazi sui prodotti nelle cui filiere siamo inseriti ».
È l’ incertezza il vero deterrente « Ciò che è invece decisamente penalizzante è l’ incertezza, vero deterrente agli investimenti in tecnologia di produzione, sia essa legata alla guerra commerciale tanto paventata dal Presidente Trump sia, ancora peggio, legata all’ instabilità del Medio Oriente. Tutto questo- ha affermato il Presidente Riccardo Rosa- dimostra come oggi la geopolitica sia entrata di prepotenza nel nostro quotidiano e nell’ attività delle nostre imprese. Dobbiamo attrezzarci tutti per imparare a leggere il cambiamento e a interpretare gli accadimenti attraverso il confronto e il dialogo con colleghi, istituzioni e anche appoggiandoci alle organizzazioni di rappresentanza a cui apparteniamo ».
Antonio Gozzi, Presidente di Federacciai, ricevuto da Davide Della Bella( sulla destra), nuovo Direttore Generale di Ucimu-Sistemi per Produrre
La formazione e Ucimu Academy « Dobbiamo investire sulla formazione del nostro personale e dei giovani che sono il futuro delle nostre aziende. Le macchine di ultima generazione- ha concluso Riccardo Rosa- hanno bisogno di persone capaci di gestirle, programmarle, utilizzarle. Ucimu per questo ha potenziato, e lo farà ancora di più in futuro, il suo impegno in Ucimu Academy, progetto nel quale rientrano tutte le iniziative dedicate a ridurre il mismatch tra domanda e offerta di lavoro. Tra esse vi è lo sviluppo di collaborazioni con scuole superiori, università e fondazioni ITS Academy legati al mondo della metalmeccanica, che sono fucine di talenti per le nostre fabbriche ».
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