Tecnologie Meccaniche Settembre 2025 | Page 51

E conomia dini ha attraversato una fase di stagnazione che, cominciata nel quarto trimestre del 2007, ha interessato i primi nove mesi del 2008. Con il quarto trimestre l’ indice si è bruscamente contratto evidenziando l’ inizio di un periodo di flessione, durato per tutto il 2009. Il trend si è invertito dall’ inizio del 2010 a tutto il 2011, anni in cui la media mobile ha evidenziato un mercato in crescita sebbene trainato solo dalla domanda proveniente dai mercati esteri. L’ ultimo trimestre 2011 ha registrato però un rallentamento che è continuato per tutto il 2012 e il 2013, evidenziando una lunga fase di stagnazione. Nel 2014, a livello complessivo, l’ andamento dell’ industria italiana di settore è risultato positivo grazie alla ripresa del consumo interno. Il trend positivo è proseguito per tutto il 2015 e nel primo trimestre 2016. Di tenore differente sono stati i quattro trimestri successivi, caratterizzati da stagnazione, ma a partire dal secondo trimestre del 2017 il settore ha ripreso a crescere per tutta la durata dell’ anno. Il 2018 ha evidenziato un anno di stabilità, preludio di una nuova fase di flessione che ha caratterizzato i due anni seguenti, aggravata dall’ emergenza sanitaria. Il 2021 ha però evidenziato una nuova fase di crescita mai vista prima, con una decisa inversione di tendenza. Il 2022 ha invece marcato un rallentamento della corsa, diventato flessione fino alla prima metà del 2024. Il terzo e quarto trimestre dell’ anno hanno evidenziato una nuova fase di stagnazione. Nel 2024 l’ indice degli ordini ha registrato, in media d’ anno, un calo del 5,6 % rispetto all’ anno precedente:-3 % gli ordini interni,-7,5 % gli ordini esteri.

La macchina utensile italiana L’ industria italiana della macchina utensile intesa in senso stretto( esclusa, quindi, la robotica) ha chiuso il 2024 con una produzione in calo del 16,7 % a 5.755 milioni di
ANDAMENTO TRIMESTRALE DELLE ESPORTAZIONI ITALIANE DI MACCHINE UTENSILI( MILIONI DI EURO, VARIAZIONE %)
ESPORTAZIONI
VARIAZIONE
2024
908,4
Fonte: elaborazione su dati Istat
OCEANIA 0,7 %
ASIA 22,3 %
UNIONE EUROPEA 40,0 %
972,3
+ 7,8 % + 8,5 %
AMERICA DEL SUD 3,7 %
AMERICA DEL NORD 15,8 %
AFRICA 2,9 %
OCEANIA 1,8 %
ASIA 18,7 %
942,2
+ 6,3 %
EUROPA EXTRA-UE 14,6 % UNIONE EUROPEA 41,6 %
2015 2024 2016
AFRICA 2,0 %
-12,3 %
ESPORTAZIONI ITALIANE DI MACCHINE UTENSILI PER AREE( QUOTE)
Fonte: elaborazione su dati Istat
euro. Il risultato è stato determinato dal crollo registrato dalle consegne sul mercato interno, diminuite del 39,7 % per un valore di 1.817 milioni di euro; le esportazioni sono rimaste stazionarie(+ 1 %) per 3.938 milioni. La propensione all’ export è salita dal 56,4 % del 2023 al 68,4 % del 2024. Il consumo si è fermato a 2.897 milioni(-39,2 %). Nel 2024 anche le importazioni sono notevolmente diminuite(-38,4 %), a 1.080 milioni di euro, coprendo il 37,3 % della domanda. Il numero degli addetti dell’ industria italiana della macchina utensile è diminuito(-1,3 %) a 31.100 unità circa.
Il comparto asportazione italiano Nel 2024 la produzione italiana di macchine utensili ad asportazione è diminuita del 19,2 % a 2.367 milioni
AMERICA DEL SUD 2,8 %
1.115,5
AMERICA DEL NORD 22,1 %
EUROPA EXTRA-UE 11,0 %
di euro, corrispondenti al 41,1 % del totale settoriale. Le vendite all’ estero sono risultate stabili a 1.680 milioni; la propensione all’ export è salita, passando dal 57,3 % del 2023 al 71 %. Primo mercato di sbocco sono risultati gli Stati Uniti, dove le consegne di Made in Italy hanno raggiunto i 231,4 milioni(-13,8 %), pari al 13,8 % del totale esportato. Al secondo posto la Cina, con acquisti per 177,3 milioni(-14,7 %), davanti a Germania( 163,3 milioni-7,1 %) e Francia( 109 milioni,-15 %). Al quinto posto della graduatoria degli utilizzatori di macchine utensili ad asportazione italiane è risultata l’ India, i cui acquisti hanno raggiunto il valore di 97,6 milioni(+ 110 %). In forte calo sia il consumo( 1.400 milioni,-42,2 %), sia le consegne interne( 687
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