Tecnologie Meccaniche Settembre 2025 | Page 52

Rapporto di settore
milioni,-45,1 %). In forte diminuzione anche le importazioni(-39,1 %), che si sono attestate a 714 milioni di euro. La graduatoria dei fornitori stranieri ha visto al primo posto la Germania( 241,5 milioni,-33 %), seguita da Corea del Sud( 96,4 milioni,-48,9 %), Belgio( 73,2 milioni,-43,7 %), Giappone( 55,5 milioni,-53,4 %), Spagna( 44,1,-47,1 %), Taiwan( 39,8 milioni,-35,1 %). In termini di famiglie di prodotto è necessario fare riferimento ai dati dell’ anno precedente, gli ultimi disponibili. Nel 2023 le fresatrici e alesatrici sono risultate la principale tipologia di macchina ad asportazione prodotta, con una quota pari al 24,9 % del totale.
ESPORTAZIONI ITALIANE PER TIPO DI MACCHINE UTENSILI NEL 2024( MILIONI DI EURO, VARIAZIONE %)
LASER E TNC CDL E TRANSFER
TORNI FRESATRICI
RETTIFICATRICI ALTRE MU A ASPORTAZIONE PRESSE, PIEGATRICI, CESOIE ALTRE MU A DEFORMAZIONE
Fonte: elaborazione su dati Istat
441,7 + 4,5 %
288,7-20,2 %
512,0 + 1,1 %
387,2 + 10,1 % 293,7 + 11,3 %
198,8 + 2,1 %
247,5-7,1 %
1.568,9 + 2,5 %
Il comparto deformazione italiano Nel 2024 la produzione italiana di macchine utensili a deformazione è calata del 14,5 % a 2.880 milioni di euro. Le vendite all’ estero sono salite a 1.816 milioni di euro, registrando una crescita dell’ 1,1 %; la propensione all’ export è passata dal 53,3 % del 2023 al 63,1 % del 2024. Primo mercato di sbocco sono risultati gli Stati Uniti, dove le vendite italiane sono cresciute del 37,6 % a 322,1 milioni di euro, valore pari al 17,7 % del totale esportato dai costruttori italiani di macchine a deformazione. Al secondo posto della classifica la Germania, con acquisti per 154,2 milioni(+ 17,3 %), davanti a Messico( 105,2 milioni,-14,1 %) e Polonia( 100,9 milioni,
OCEANIA
0,0 %
ASIA 27,6 %
OCEANIA
0,0 %
AMERICA DEL SUD 0,1 %
AMERICA DEL NORD 2,5 % EUROPA EXTRA-UE 11,0 %
AFRICA 0,1 %
UNIONE EUROPEA / 58,7 % UNIONE EUROPEA 62,5 % 2015 2024
-23,5 %). Al quinto posto della graduatoria degli utilizzatori di macchine a deformazione italiane vi è la Turchia, i cui acquisti sono calati dell’ 11,3 % a 94,6 milioni. In calo consumo( 1.262 milioni,-32,7 %), consegne sul mercato interno( 1.064 milioni,-32,4 %) e anche le importazioni( 198 milioni,-34,3 %). La graduatoria dei fornitori stranieri vede al primo posto la Germania( 47,4 milioni,-29,7 %), seguita da Francia( 24 milioni,-15,1 %), Austria( 21,6 milioni,-50 %), Turchia( 17,9 milioni,-36,5 %). In termini di produzione le macchine per piegatura e curvatura hanno rappresentato il 47,9 % del totale.
IMPORTAZIONI ITALIANE DI MACCHINE UTENSILI PER AREE
Fonte: elaborazione su dati Istat
ASIA 27,0 %
AMERICA DEL SUD 0,1 %
EUROPA EXTRA-UE 8,6 %
AMERICA DEL NORD 1,7 %
AFRICA 0,1 %
Il comparto delle tecnologie non convenzionali Nel 2024 la produzione italiana di tecnologie non convenzionali è diminuita del 16,7 % a 508 milioni di euro. Le vendite all’ estero sono aumentate del 4,5 % a 441,7 milioni di euro; la propensione all’ export è aumentata dal 69,3 % del 2023 all’ 86,9 % del 2024. Primo mercato di sbocco sono risultati gli Stati Uniti, dove le vendite italiane sono salite del 16,9 % a 75,2 milioni di euro, valore pari al 17 % del totale esportato dai costruttori italiani di tecnologie non convenzionali. Al secondo posto la Germania, con acquisti per 47 milioni(-8,6 %), davanti a Francia( 29,2 milioni,-10,6 %) e Polonia( 24,1 milioni, + 13,1 %). Al quinto posto della graduatoria degli utilizzatori il Brasile, cresciuto dell’ 11,8 % a 17,5 milioni. Le consegne sul mercato interno sono calate del 64,6 %, attestandosi a 66 milioni. In forte diminuzione anche consumo( 235 milioni,-50 %) e importazioni( 168,4 milioni,-40,3 %). La graduatoria dei fornitori stranieri vede al primo posto la Germania( 63,8 milioni,-34,4 %), seguita da Cina( 27,9 milioni,-11,1 %), Spagna( 14,4 milioni,-53,3 %) e Francia( 8,4 milioni,-32,2 %).
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