Rapporto di settore
Secondo IFR, tenuto conto delle macchine eliminate dal processo produttivo e sostituite, il parco mondiale dei robot operativi ammontava a fine 2023 a 4.281.585 unità(+ 12 %). In termini di macchine installate, nel 2023 il primato è rimasto alla Cina, dove è risultato operativo il 41 % dello stock mondiale di robot e bracci meccanici con 1.755.132 unità(+ 17 %). Al secondo posto della graduatoria mondiale si è attestato il Nord America( che comprende Stati Uniti, Canada e Messico), in crescita del 5 % a 475.449, pari all’ 11 % del totale. Segue poi il Giappone, dove il numero di macchine operative è risultato in crescita(+ 5 %) rispetto al 2022, a 435.299 unità, corrispondente al 10 % del totale. Al quarto posto la Corea, dove il numero di macchine operative è risultato in lieve crescita(+ 2 %) rispetto al 2022, con un totale di 380.698 unità. Secondo i dati IFR, nel 2023 l’ Italia con 96.803 unità installate(+ 6 %) si è mantenuta al sesto posto nella classifica mondiale dopo la Germania, dove i robot installati sono cresciuti del 3 % rispetto al 2022, attestandosi a 269.427 unità.
I dati relativi al 2024 Nel 2024 la produzione italiana di macchine utensili, robot e automazione si è attestata a 6.327 milioni di
INDUSTRIA ITALIANA DELLA ROBOTICA( MILIONI DI EURO, VARIAZIONE %)
1.200
1.000
800
600
400
200
0
2023
PRODUZIONE
-18,9 % 2024
2023
+ 3,1 % 2024
ESPORTAZIONI
2023
-37,6 % 2024
CONSEGNE INTERNE
PRODUZIONE ITALIANA PER TIPO DI MACCHINE UTENSILI A DEFORMAZIONE( QUOTA SU VALORE)
2023
-14,5 % 2024
IMPORTAZIONI
PRESSE 9,4 %
MACCHINE PER LAVORAZIONI A CALDO 7,6 %
PIEGATURA E CURVATURA 47,9 %
2023 CONSUMO
-22,9 % 2024
ALTRE 13,6 %
TAGLIO LAMIERA 15,2 %
PUNZONATURA LAMIERA 6,3 % euro, registrando un calo del 16,9 % rispetto al 2023. Il consumo è diminuito del 36,3 % a 3.707 milioni per effetto della contrazione sia delle consegne sul mercato interno(-39,5 %, 2.054 milioni) sia delle importazioni(-31,8 %, 1.653 milioni). La quota di mercato coperta da macchinari stranieri è risultata pari al 44,6 %. In lieve aumento le esportazioni che nel 2024 si sono attestate a 4.273 milioni di euro, l’ 1,2 % in più rispetto all’ anno precedente. Il rapporto export su produzione è salito dal 55,5 % del 2023 al 67,5 % del 2024. Il saldo della bilancia commerciale è aumentato del 45,7 % attestandosi a 2.620 milioni di euro. Tali risultati si sono riflessi sull’ utilizzo della capacità produttiva, la cui media annua è diminuita passando dall’ 86,2 % del 2023 al 77,3 % del 2024. In calo anche il carnet ordini, che si è attestato a 6,5 mesi di produzione assicurata contro i 7,3 mesi dell’ anno precedente. I prezzi delle macchine sono cresciuti dello 0,6 % rispetto all’ anno precedente. Dopo la grave crisi registrata nel 2009, l’ indice degli ordini di macchine utensili ha avuto un andamento altalenante: alla ripresa del biennio successivo( 2010-2011) è seguito un nuovo periodo di arretramento( 2012-2013) interrotto nel 2014, anno che sarà ricordato per la ripresa del mercato italiano. Il trend positivo è stato confermato anche nel 2015, rallentando nel 2016 e tornando fortemente dinamico nel 2017. Il 2018 ha segnato una nuova battuta d’ arresto, consolidatasi negli anni seguenti. La media mobile su 4 trimestri relativa agli ordini totali è un indicatore utile a smorzare gli effetti della stagionalità del settore e a evidenziare il ciclo economico, con periodi di espansione che si alternano a periodi di contrazione. Ci sono poi periodi in cui piccoli scostamenti dell’ indice( positivi o negativi) si susseguono senza che emerga un chiaro trend( fasi di stagnazione). La media mobile dell’ indice degli or-
50 Settembre 2025 www. techmec. it