Tecnologie Meccaniche Ottobre 2026 | Page 97

4CHIACCHIERE CON...

LEI RAPPRESENTA INOLTRE UNA REALTÀ INDUSTRIALE GUIDATA DA UNA DONNA IN UN SETTORE, QUELLO DELLE MACCHINE UTENSILI, TRADIZIONALMENTE A FORTE PRESENZA MASCHILE. QUANTO È CAMBIATO, SECONDO LA SUA ESPERIENZA, IL RUOLO DELLE DONNE NELL’ INDUSTRIA E QUALI OSTACOLI RESTANO ANCORA DA SUPERARE? Credo che il ruolo delle donne, nel nostro settore come in qualsiasi altro, sia nel tempo profondamente cambiato e che oggi una donna possa legittimamente aspirare a qualsiasi posizione di responsabilità purché siano le competenze e i risultati a determinarne il ruolo. A mio avviso, la strada da percorrere non è quella delle quote, ma quella delle pari opportunità: uomini e donne devono poter competere e affermarsi sulla base delle proprie capacità, della propria preparazione e determinazione. Personalmente non ho mai vissuto il fatto di essere donna come un limite né come un titolo di merito. Ho sempre ritenuto che in azienda a parlare debbano essere prima di tutto le competenze. Il mio ingresso così come la mia permanenza nell’ impresa di famiglia non è mai stato dato per scontato: sono il risultato di un percorso nel quale credo sia fondamentale continuare ogni giorno a dimostrare il proprio valore.
LEI È UNA DELLE PIÙ AUTOREVOLI QUOTE ROSA ALL’ INTERNO DI UCIMU- SISTEMI PER PRODURRE, COSA COMPORTA EMOTIVAMENTE PARLANDO? È PIÙ L’ ORGOGLIO O IL SENSO DI RESPONSABILITÀ VERSO UN’ ASSOCIAZIONE COSÌ PRESTIGIOSA CHE RAPPRESENTA UNA DELLE ECCELLENZE DEL MADE IN ITALY, OVVERO LA MACCHINA UTENSILE? Direi entrambe le cose. Essere membro del Consiglio direttivo di un’ associazione che rappresenta una delle eccellenze del Made in Italy è certamente motivo di orgoglio, ma significa anche assumersi la responsabilità di contribuire, con la propria esperienza e le proprie competenze, alle scelte che riguardano un settore strategico che, nonostante le difficoltà, continua a rappresentare nel mondo la capacità italiana di innovare, progettare e produrre. In particolare, sento la responsabilità di rappresentare la realtà delle PMI familiari: aziende magari di dimensioni contenute, ma capaci di essere leader nei propri mercati a livello internazionale grazie alla specializzazione, alla flessibilità e alla capacità di offrire soluzioni personalizzate, rispondendo alle più diverse esigenze produttive. Sono peculiarità che appartengono a molte imprese del settore italiano delle macchine utensili e che, a mio avviso, rappresentano uno dei nostri punti di forza nel mondo.
“ IN QUALITÀ DI COORDINATRICE DEL MARCHIO UCIMU NEL 2023 HA CONTRIBUITO ALLA REALIZZAZIONE DEL PRIMO BILANCIO DI SOSTENIBILITÀ DEL SETTORE MACCHINE UTENSILI, ROBOT E AUTOMAZIONE PRESENTATO DA UCIMU. A CHE PUNTO SIAMO IN ITALIA SOTTO QUESTO ASPETTO E COME SI STA MUOVENDO L’ ASSOCIAZIONE PER SENSIBILIZZARE LE AZIENDE SU QUESTO TEMA?” Per prima cosa devo dire che UCIMU, attraverso la sua Fondazione, è da tempo sostenitrice del tema della sostenibilità. Lo testimonia il Marchio UCI- MU Green & Blue Action, segno distintivo della più qualificata produzione italiana di settore. L’ a- zienda detentrice del marchio UCIMU si propone infatti di mettere al centro del proprio operato la sostenibilità ambientale, sociale, economica. Ad oggi le attività che l’ associazione ha svolto per sensibilizzare le aziende su questo tema si sono sviluppate lungo due direttrici: da un lato sono stati organizzati incontri formativi e assessment sul tema con il prezioso contributo di Altis Advisory- Spin off dell’ Università Cattolica, dall’ altro si è voluto proprio misurare il livello di sostenibilità grazie alla stesura del“ Bilancio di sostenibilità di settore” di cui entro fine anno sarà pronta la terza edizione. Ciò che emerge è una modalità di gestione tradizionalmente molto informale da parte delle aziende associate. Ma questo approccio oggi non è più sufficiente. Essere sostenibili è ormai quasi un requisito dato per assodato, e la vera esigenza è essere in grado di dimostrarlo. Per questo ritengo che stia diventando sempre più importante formalizzare ciò che spesso già si fa nella pratica dotandoci di policy, procedure, linee guida e codici di condotta che permettano di dimostrare di essere sostenibili. Si tratta di una
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