M04 / M06
Transfer a 3 / 5 mandrini
di sbavature nell’ intersezione di due fori per finire il pezzo in macchina, ma in futuro BTB Transfer prevede di potere utilizzare 4 ° e 5 ° asse anche in fase di lavorazione. Entrambi gli assi sono dotati di dispositivi di bloccaggio idraulici per aumentare la rigidità del sistema e mantenere il pezzo in posizione, ma sul 5 ° asse è previsto anche un bloccaggio meccanico d’ e- mergenza, che interviene nel caso si verifichi un calo di corrente. Senza energia, infatti, la bascula tornerebbe nella posizione di zero sotto l’ effetto della gravità, con rischio di rottura dell’ utensile impegnato. Per pilotare i motori torque e ricevere i segnali dagli encoder installati sulla tavola, BTB Transfer ha equipaggiato la macchina con un quadro elettrico che ruota insieme alla tavola. La distribuzione dei segnali e della corrente all’ interno di questo quadro avviene
La distribuzione di segnali e corrente al 4 ° e 5 ° asse avviene tramite due distributori: uno Ethernet e uno per la corrente
per mezzo di un semplice distributore elettrico Ethernet per la parte dei segnali e di un distributore elettrico per la corrente( 400 V 50 Hz) che viene poi trasformata nell’ apposito modulo. Tale architettura consente una trasmissione di dati e potenza più affidabile rispetto a un tradizionale sistema con piste e spazzole, tipicamente più sensibile a sporco e usura. Il quadro è equipaggiato con tecnologia Bosch, che è anche il fornitore del controllo numerico, mentre il software che gestisce l’ impianto è stato sviluppato internamente da BTB Transfer.
Lavorare sei facce In base alle esigenze applicative, il quarto asse può essere equipaggiato con due differenti sistemi di bloccaggio: con una flangia che funge da interfaccia sulla quale installare il vero e proprio sistema di serraggio pezzo, come avviene in molti casi sui centri di lavoro, oppure con una tradizionale morsa idraulica autocentrante. L’ apertura e la chiusura della morsa avvengono tramite comando del CN in ogni stazione di lavoro, consentendo così il riposizionamento del pezzo direttamente in macchina per lavorazioni su sei facce senza passaggi manuali o comunque esterni all’ impianto. Ciò è possibile adottando morsetti sui quali sono ricavate, una a fianco dell’ altra, due differenti sagome del componente da bloccare. In sostanza, la sequenza di lavoro è la seguente: il pezzo viene bloccato nella prima sagoma, che consente una serie di operazioni; terminata questa parte del ciclo, dal magazzi- no utensili viene caricato un sistema di presa che“ afferra” il pezzo e consente l’ apertura della morsa. I due sistemi si orientano nello spazio per poter bloccare il componente nella seconda posizione e concludere così il ciclo di lavoro.
Un mandrino robusto Come gli assi rotativi, anche quelli lineari hanno un azionamento diretto. In questo caso il motore è calettato direttamente sulla vite a ricircolo di sfere mentre lo scorrimento avviene su guide a rulli taglia 45, necessarie a garantire la massima stabilità soprattutto parlando dell’ asse Z, che deve movimentare uno slittone da 370 kg. Per preservare la vite e agevolare l’ azione del motore riducendone il consumo energetico, sul
Gli assi lineari del centro di lavoro sono gestiti tramite azionamento diretto e viti a ricircolo di sfere
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