Tecnologie Meccaniche Marzo 2026 | Page 94

ARTURO BARONCELLI
Nel contesto dell’ intelligenza artificiale nella robotica e della convergenza tra IT e sensoristica, emerge poi uno spettro di preoccupazioni in materia di sicurezza che richiedono una governance solida e una chiara assegnazione della responsabilità. Nelle applicazioni classiche con celle o linee di lavorazione governate da un PLC connesso a robot industriali e al resto dell’ automazione, spesso con semplice scambio di I / O, tali problemi non esistevano ma la rapida espansione dei robot in ambienti connessi al cloud e basati sull’ intelligenza artificiale sta esponendo la produzione industriale a una gamma crescente di minacce legate alla sicurezza informatica. Gli esperti citano un aumento dei tentativi di hacking che prendono di mira i controller dei robot e le piattaforme cloud, consentendo accessi non autorizzati e potenziali manipolazioni del sistema. Man mano che i robot diventano più integrati nei luoghi di lavoro aumentano, di fatto, le preoccupazioni sui dati sensibili che raccolgono- inclusi flussi video, audio e sensori. L’ ambiguità giuridica ed etica che circonda la responsabilità necessita di quadri chiari per governare questi fenomeni. Infine, vi è una tendenza collegata al fatto che i datori di lavoro hanno difficoltà a trovare persone con le competenze specialistiche richieste. Questi posti di lavoro vacanti lasciano il personale esistente a coprire turni aggiuntivi, con crescente stress e affaticamento in tutti i settori; una strategia chiave per affrontare questo problema è adottare la robotica e l’ automazione. In molti casi, poi, la carenza di manodopera è marcata in settori ad alta specializzazione: un esempio tra tutti è quello della saldatura all’ arco dove il know how specifico di specialisti viene trasmesso e mantenuto con difficoltà a fronte, per esempio, di ritiro dal lavoro per motivi anagrafici. Una stretta collaborazione con i dipendenti nell’ implementazione delle soluzioni robotizzate può svolgere un ruolo cruciale sia in contesti di produzione industriale che nelle molteplici applicazioni di servizio. Allo stesso tempo, i robot rappresentano anche un modo per rendere il posto di lavoro molto più attraente per i giovani. Aziende e governi stanno promuovendo programmi di qualificazione e aggiornamento professionale per aiutare i lavoratori a tenere il passo con l’ e- voluzione della domanda di competenze e a competere in un’ economia basata sull’ automazione.
SI PARLA TANTO DI ROBOTICA UMANOIDE, INTELLIGENZA ARTIFICIALE E DI ROBOTICA MOBILE; SECONDO LEI SARANNO QUESTI GLI ELEMENTI SOSTANZIALI DEL CAMBIAMENTO? IN PARTICOLARE, LA ROBOTICA UMANOIDE, DAL SUO PUNTO DI VISTA, È PRONTA PER TROVARE APPLICAZIONE NELL’ INDUSTRIA? E IN QUESTO SCENARIO, QUALE SARÀ IL RUOLO DELLA ROBOTICA ANTROPOMORFA“ TRADIZIONALE” E COME DEVE EVOLVERSI PER RESTARE AL PASSO CON IL CAMBIAMENTO IN ATTO E LE NUOVE FORME DI ROBOTICA? Restringendo il campo al settore manifatturiero, ho delle risposte non ideologiche, magari non“ sexy” e non in linea con l’ aura magica che spesso appare sulla stampa generalista e dai video in rete. In primo luogo, ritengo come risposta generale che semplicemente la nuova robotica avrà successo quando converrà. A fronte di un particolare processo vi saranno analisi tipiche del B2B in cui prestazioni e costi saranno comparate con soluzioni con robot antropomorfi, operatori umani o macchinari rigidi specifici; caso per caso, vi sarà una soluzione ottimale. Il problema della sicurezza è già stato citato e le applicazioni dovranno essere in linea con l’ analisi del rischio e le normative del caso. Aggiungo però qualcosa di tecnico e direi scientifico che restringe, per ora e per il prossimo futuro, i possibili ambiti applicativi degli umanoidi anche in confronto con i robot tradizionali, cobot compresi. Per prima cosa il payload. I valori tipici attuali degli umanoidi sono sui 20 kg e si parla anche di arrivare a 50 kg. Pertanto, tutta la classe degli antropomorfi oltre i 60 kg non è in competizione diretta. Nel breve vedo complesso avere modelli umanoidi con reach più lunghi: i momenti d’ inerzia associati vanno col quadrato delle distanze e i componenti, motoriduttori compresi, vanno dimensionati di conseguenza.
94 Marzo 2026