Tecnologie Meccaniche Marzo 2026 | Page 134

TECNICA
La sinergia perfetta Un aspetto su cui Mayr insiste è la complementarità delle soluzioni. ROBA- Gateway non sostituisce ROBA-brake checker, ma ne amplia le potenzialità. « ROBA-brake checker resta la fonte dei dati- sottolinea Bozzolan- mentre RO- BA-Gateway è lo strumento che li rende immediatamente disponibili e interpretabili dai sistemi digitali del cliente ». Il valore aggiunto nasce proprio da questa combinazione. Da un lato, un monitoraggio affidabile e consolidato del freno; dall’ altro, la possibilità di visualizzare l’ andamento delle variabili nel tempo, creare report e costruire una base informativa utile per decisioni operative più consapevoli. Insieme, i due moduli consentono un livello di diagnostica nettamente superiore rispetto al passato.
Ideale per le nuove generazioni di macchine Dal punto di vista applicativo, ROBA-Gateway trova il suo contesto ideale nelle macchine progettate per dialogare con ambienti software evoluti. « È particolarmente indicato per nuove macchine o nuove generazioni di impianti- osserva Bozzolan- dove l’ integrazione dei dati di campo nei sistemi di supervisione è già prevista fin dalla fase di progettazione ». Il vantaggio principale risiede nella possibilità di sfruttare informazioni già presenti nel freno, senza aggiungere sensori o complessità sull’ asse. Tutto avviene in modo ordinato e protetto
ROBA-Gateway e i nuovi ROBA-topstop sono elementi di un’ architettura pensata per accompagnare l’ evoluzione delle macchine industriali verso una maggiore integrazione digitale
all’ interno del quadro elettrico, con benefici evidenti in termini di affidabilità e semplicità di integrazione.
Evoluzione continua L’ introduzione di ROBA-Gateway ha portato anche a un’ evoluzione del ROBAbrake checker. La nuova versione. 1 è dotata di interfaccia ottica IrDA, necessaria per la comunicazione con il Gateway. « Si tratta di un’ evoluzione funzionale- precisa Bozzolan- che mantiene tutte le prestazioni consolidate delle versioni precedenti e aggiunge l’ apertura verso il mondo della digitalizzazione avanzata ». In questo modo, Mayr offre una piattaforma coerente e pronta all’ uso per chi guarda con interesse alle applicazioni IoT e alla diagnostica evoluta, senza stravolgere soluzioni già collaudate sul campo.
Nuovo approccio progettuale Accanto al monitoraggio, Mayr ha presentato a Mecspe anche la nuova generazione di freni ROBA-topstop. Dal punto di vista delle prestazioni meccaniche, nulla cambia rispetto a una soluzione già ampiamente apprezzata, soprattutto sugli assi verticali. La vera novità riguarda l’ approccio progettuale. « La nuova generazione nasce per essere pienamente integrabile con i moduli di monitoraggio Mayr », spiega Bozzolan. L’ obiettivo è ridurre al minimo componenti aggiuntivi e complessità di cablaggio, offrendo una soluzione più compatta e standardizzata. Il freno si presenta come un modulo chiuso, con grado di protezione IP65 di serie, e utilizza un’ unica connessione per l’ alimentazione. A questa possono essere collegati in serie ROBA-brake checker e, se previsto, ROBA-Gateway. Una scelta che consente di eliminare sensori dedicati e scatole di connessione, con benefici concreti in termini di peso, ingombri e facilità di integrazione.
Compatibilità garantita Un tema particolarmente caro ai costruttori di macchine riguarda la compatibilità con le soluzioni esistenti. Su questo punto, Mayr rassicura i clienti. « Non è necessario sostituire i ROBAtopstop già installati », chiarisce Bozzolan. Le versioni precedenti sono pienamente compatibili sia con ROBA-brake checker, vecchi e nuovi, sia con ROBA- Gateway. Il vero vantaggio dei nuovi ROBA-topstop emerge soprattutto nei nuovi progetti, dove il progettista può partire fin da subito da una soluzione più compatta, integrata e predisposta per il monitoraggio avanzato, senza rinunciare alla flessibilità.
Una visione coerente Guardando al quadro complessivo, le novità presentate da Mayr raccontano una strategia ben definita. « Il valore sta nella coerenza del sistema », afferma Bozzolan. ROBA-Gateway e i nuovi ROBA-topstop non sono prodotti isolati, ma elementi di un’ architettura pensata per accompagnare l’ evoluzione delle macchine industriali verso una maggiore integrazione digitale. Una transizione che, nelle intenzioni di Mayr, non deve avvenire a scapito della sicurezza o dell’ affidabilità meccanica. Al contrario, l’ obiettivo è offrire ai costruttori la possibilità di scegliere il livello di complessità più adatto alle proprie applicazioni, oggi e in prospettiva futura. « Non imponiamo vincoli- conclude Bozzolan- ma apriamo opportunità, lasciando al cliente la libertà di evolvere quando e come lo ritiene opportuno ».
134 Marzo 2026