FEDERICO COSTA
E DELLA COREA DEL SUD CHE STORICAMENTE HANNO L’ AGO DELLA BILANCIA PIÙ ORIENTATO VERSO LA TECNOLOGIA, MENTRE QUELLI ASIATICI VERSO IL BASSO COSTO. OGGI È ANCORA COSÌ? « Su alcune fasce di prodotto non è più così. Per quelli di fascia alta l’ Europa è sempre dominante, mentre la Cina vince nettamente sui prodotti a basso costo. La vera sfida si gioca sulla fascia media. Qui non possiamo negare che la concorrenza asiatica abbia conquistato molte quote di mercato perché ai prezzi concorrenziali ha saputo aggiungere un livello di qualità comunque inferiore a quello europeo, ma non così lontano da giustificare la differenza di prezzo. Questo fenomeno è il risultato di un importante ammodernamento tecnologico degli impianti cinesi, che ha portato anche a un miglioramento delle condizioni di lavoro. Proprio quest’ ultimo aspetto potrebbe giocare un ruolo importante, poiché sta iniziando a incidere sui loro costi produttivi e bisogna vedere in che modo la Cina saprà gestire tale sfida interna. Negli equilibri è necessario tenere in considerazione anche l’ India, la cui crescita inizialmente vista da molti come una bolla sta invece mostrando continuità. Il gap con la stessa Cina è ancora ampio, ma non per questo bisogna commettere l’ errore di sottovalutare tale mercato, nel quale diverse realtà italiane ad alto contenuto tecnologico stanno investendo, supportate anche dall’ attività svolta da UCIMU con la Rete di Imprese ITC INDIA ».
FINORA ABBIAMO ANALIZZATO I TREND DI MERCATO. DAL PUNTO DI VISTA DELLA TECNOLOGIA, INVECE, QUALI SONO I TEMI CALDI? « Uno degli aspetti più stimolanti dell’ essere un utensiliere è che si tratta di un’ attività orizzontale al comparto industriale. Riceviamo continuamente stimoli da tutti gli ambiti, dall’ aerospace all’ automotive passando per la difesa, il medicale fino alla gioielleria. In ogni settore ci sono importanti innovazioni legate alle caratteristiche dei materiali, e di conseguenza gli utensili si devono evolvere per poterli lavorare in modo efficiente. Il che significa incrementarne la vita utile, la qualità di taglio e molti altri parametri. Se parliamo di aerospace e automotive, la ricerca metallurgica è orientata verso materiali più leggeri e resistenti, che per contro diventano sempre più difficili da lavorare. Anche l’ introduzione dell’ ottone senza piombo ha creato non poche criticità in fase di lavorazione. Il piombo è un materiale malleabile e la sua presenza nelle leghe facilita la rottura del truciolo migliorando l’ efficienza dei processi produttivi. Eliminandolo, l’ ottone è diventato più simile agli acciai inossidabili come comportamento in fresatura o in tornitura. Di conseguenza gli utensilieri hanno dovuto sviluppare nuove linee di prodotto dedicate a questo specifico materiale. Questo è l’ esempio più conosciuto e studiato, ma assistiamo continuamente all’ ingresso di nuove leghe e di conseguenza l’ attività di ricerca e sviluppo dei produttori di utensili non conosce sosta ».
UNO DEI CAMBIAMENTI TECNOLOGICI PIÙ IMPORTANTI CHE STA AFFRONTANDO L’ INDUSTRIA MODERNA È LEGATO ALLA DIGITALIZZAZIONE DEI PROCESSI. COME INCIDE TALE EVOLUZIONE SUGLI UTENSILI? « Incide sulla loro gestione in due modi differenti. In fase di utilizzo, la generazione di dati provenienti dalle macchine utensili e in alcuni casi da sensori integrati direttamente negli utensili permette di monitorarne il comportamento e di stimarne la vita utile residua in modo molto preciso, oltre a evidenziare criticità come vibrazioni o assorbimenti di potenza eccessivi. In fase di programmazione della macchina, la simulazione dei processi abbinata all’ impiego dell’ intelligenza artificiale può aiutare a velocizzare la programmazione delle operazioni più semplici e ripetitive. Per le attività più complesse, invece, rappresenta un valido supporto per il programmatore o per l’ operatore macchina, in quanto la competenza del personale rimane comunque la risorsa più preziosa per un’ azienda ».
62 Maggio 2026