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DA QUESTO PUNTO DI VISTA, COME PUÒ REAGIRE IL COMPARTO ALLA PROGRESSIVA PERDITA DI KNOW-HOW DOVUTA ANCHE AL RICAMBIO GENERAZIONALE? « Qui il tema è articolato e unisce tutta la filiera europea. Oggi i giovani di tutto il continente hanno un approccio differente al mondo del lavoro. Non c’ è la volontà di creare un percorso duraturo all’ interno di un’ azienda, addirittura in molti casi non c’ è nemmeno l’ interesse a restare nello stesso settore per più di qualche anno. Per cui le aziende devono continuamente formare nuove persone con un doppio danno: da un lato hanno impiegato tempo e risorse per una figura che non rimane; dall’ altro lato la profondità delle competenze in azienda si riduce perché ogni volta bisogna ricominciare da capo. Inoltre, l’ Italia da questo punto di vista soffre di un ulteriore effetto autolesionista in quanto le generazioni dai millenial in poi sono cresciute in una società che in larga parte ha dipinto le fabbriche come un ambiente di lavoro sporco e poco stimolante, togliendo attrattività a un comparto che genera competitività per tutto il Paese. Con il motto“ Young Talents” puntiamo a riportare i giovani nelle aziende produttive, avvicinandoli al nostro mondo e creando condizioni di lavoro stimolanti. In quest’ ottica le tecnologie digitali possono creare un’ opportunità, perché rappresentano strumenti con i quali i giovani hanno molta più confidenza e consentono loro di sfruttare competenze e attitudini che maturano quotidianamente. Il punto però è che dobbiamo intensificare le iniziative che avvicinano i giovani alle nostre imprese, altrimenti corriamo il serio rischio di perdere tutto il nostro know-how perché le figure che escono dalle aziende per questione di anzianità non hanno il tempo di trasmettere le loro competenze alle nuove leve. Personalmente sono convinto che i giovani abbiano un enorme potenziale e noi abbiamo il compito di metterli nelle condizioni di esprimerlo ».
CONCLUDIAMO PARLANDO DI ADDITIVE MANUFACTURING( AM). QUANDO QUESTA TECNOLOGIA SI È AFFACCIATA AL MONDO DEL METALLO, È STATA RAPPRESENTATA COME L’ ALTERNATIVA ALL’ ASPORTAZIONE DI TRUCIOLO. COME VIENE VISTA OGGI? « La situazione è molto differente. Abbiamo imparato a conoscerne pregi e difetti, individuando le applicazioni nelle quali assicura realmente un vantaggio competitivo. In modo molto singolare, l’ Additive Manufacturing è passata dall’ essere antagonista a essere complementare all’ asportazione di truciolo. Molti degli utensilieri la utilizzano a loro volta. Non tanto sulla parte tagliente, dove mostra ancora limiti soprattutto in termini di qualità superficiale, quanto sul corpo principale che può essere alleggerito per raggiungere velocità di rotazione più elevate senza compromettere la rigidezza. Si possono anche generare geometrie particolari per integrare in un unico utensile più lavorazioni contemporaneamente. Inoltre permette di generare dei canali interni di lubrorefrigerazione con percorsi tali da ottimizzare il controllo della temperatura e orientare l’ uscita del liquido con la migliore inclinazione. Questa trasformazione dell’ AM dimostra quanto sia importante continuare a innovare, perché una tecnologia non è quasi mai giusta o sbagliata a priori: tutto dipende dal comprenderla e capire come sfruttarne al meglio i vantaggi ». www. techmec. it 63