Tecnologie Meccaniche Luglio 2026 | Page 34

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La scintilla della PASSIONE

Fabio Ricci, Head of Surprise Development & Technical Innovation presso Soremartec Italia( Gruppo Ferrero)
per la possibilità di combinare materiali differenti, con colori differenti( fino a 640.000 combinazioni possibili), nello stesso componente e per l’ elevato livello di dettaglio, risultando particolarmente indicata per prototipi avanzati e applicazioni medicali; la P3( Programmable PhotoPolymerization) è destinata alla produzione di componenti di precisione e di parti finali in resina, mentre la SLA( Stereolitografia) viene utilizzata quando accuratezza dimensionale e qualità superficiale rappresentano requisiti prioritari.
Accelerare l’ innovazione Per dare concretezza ai concetti espressi, Stratasys ha coinvolto alcune realtà attive in diversi ambiti, che attraverso la loro esperienza hanno raccontato i benefici ottenuti dall’ adozione della tecnologia additiva. « Noi puntiamo molto sull’ innovazione, ma quando si percorrono nuove strade, l’ errore è dietro l’ angolo – ha spiegato Andrea Pontremoli – Non si può evitare, ma bisogna fare in modo che il suo impatto sia minore possibile in termini di costi e di tempi. In quest’ ottica la tecnologia additiva si è dimostrata vincente. Per uno dei team di Formula1 che seguiamo, lo scorso anno in nove mesi abbiamo realizzato decine di migliaia di pezzi prima di trovare la soluzione finale. Grazie all’ AM abbiamo prodotto moltissimi componenti di prova a basso costo e in tempi rapidi, acquisendo una grande esperienza in poco tempo. Chiaramente questo approccio non può essere applicato all’ intera produzione, ma è sufficiente dedicare anche solo l’ 1 % del proprio business all’ innovazione per potersi distinguere sul mercato. Perché è proprio l’ unicità che ci rende attrattivi. Nessun produttore di aerei fa pubblicità ai propri velivoli dicendo che volano …». Raggiungere un nuovo traguardo è molto importante, ma lo è altrettanto riuscire a replicare i risultati migliaia di volte, soprattutto quando si parla di produzioni in serie. « Nel nostro lavoro affrontiamo una grande sfida: realizzare giocattoli volumetricamente complessi che, una volta smontati, devono rientrare in un piccolo guscio di plastica custodito all’ interno di un uovo di cioccolato – ha commentato Fabio Ricci, Head of Surprise Deve-
« Ai nostri giovani non manca la voglia, ma il giusto stimolo, e il progetto Stem Racing ne è la prova ». Con queste parole Davide Seletti, CEO & General Manager di Dallara Compositi e coordinatore nazionale di Stem Racing Italy, sintetizza uno dei temi più discussi dall’ industria manifatturiera: la difficoltà di attrarre nuove competenze tecniche e avvicinare i giovani alle professioni dell’ ingegneria e della produzione. Stem Racing, programma internazionale rivolto agli studenti delle scuole superiori a cui aderisce anche Stratasys in qualità di partner, rappresenta un esempio concreto di come sia possibile ridurre la distanza tra formazione e impresa attraverso un’ esperienza altamente coinvolgente e orientata al mondo reale. « Non è una semplice competizione tra ragazzi che gareggiano con i propri modelli di monoposto – sottolinea Seletti – È un percorso formativo completo, complesso e con regole molto rigide da rispettare. I team, formati da studenti tra i 16 e i 18 anni, affrontano infatti tutte le fasi di sviluppo di un progetto industriale: dalla progettazione CAD alle simulazioni CFD per l’ ottimizzazione aerodinamica, fino agli aspetti di marketing, gestione del budget, ricerca di sponsorizzazioni e presentazione del progetto ». La crescita dell’ iniziativa conferma l’ interesse delle nuove generazioni verso le discipline STEM: l’ edizione 2026 conta 87 istituti partecipanti, 100 team iscritti e circa 1.500 studenti coinvolti.
34 Luglio / Agosto 2026