T avola R otonda per il materiale non prodotto sul mercato americano e, dall’ altra parte, quello che deciderà di fare la Cina sul mercato europeo, rimangono punti interrogativi e una grossa incognita per il futuro economico in generale. Ad ogni modo, vediamo segnali positivi rispetto al 2024 ».
Marco Battistotti- Num « Stiamo registrando segnali positivi: se andiamo a vedere l’ entrata del primo trimestre di quest’ anno, sicuramente è molto migliore di quella dell’ ultimo trimestre del 2024 e questo ci fa pensare in modo positivo. È chiaro che, parlando di ordinazioni, in alcuni paesi come la Germania, ad esempio, abbiamo evidenziato valori al di sotto delle nostre aspettative, mentre in altre nazioni, bene o male siamo allineati con quello che ci aspettavamo. Nell’ area del Far East invece abbiamo notato un grande incremento di entrata ordini. Anche se noi fortunatamente non siamo stati toccati direttamente, la tematica relativa ai dazi statunitensi crea certamente fasi di incertezza in merito agli investimenti, quindi all’ acquisto di macchinari. Infine, c’ è la tematica relativa alla transizione 5.0, che effettivamente ad oggi non ha ancora fatto registrare riscontri particolarmente positivi, almeno dal nostro punto di vista, non dando impulso al settore come aveva invece fatto Industria 4.0. Per concludere, ci sono evidenti segnali di ripresa e in questa fase è essenziale monitorare costantemente la situazione, per cercare di vedere se ci sono dei fattori esterni utili poi a capire come muoversi e adattare le strategie ».
NINO GIANNONI D. ELECTRON « Dal nostro punto di osservazione il 2025 ha mostrato segnali incoraggianti di ripresa discostandosi dalla chiusura del 2024 che è stata a carattere altalenante. Ad aprile, alcune dichiarazioni provenienti dagli Stati Uniti, hanno generato un certo clima di incertezza presso i costruttori attivi nell’ export verso quell’ area ».
Nino Giannoni- D. Electron « Dal nostro punto di osservazione il 2025 ha mostrato segnali incoraggianti di ripresa discostandosi dalla chiusura del 2024 che è stata a carattere altalenante. Ad aprile, alcune dichiarazioni provenienti dagli Stati Uniti, hanno generato un certo clima di incertezza presso i costruttori attivi nell’ export verso quell’ area, e si stanno ora interrogando su come riorientare le proprie strategie qualora le dichiarazioni fatte si tramutassero in effettive azioni e regolamenti cogenti. Oltre ai nostri settori storici – come quello degli stampi e della lavorazione della lamiera – notiamo una reattività interessante anche in comparti meno tradizionali, come la lavorazione di materiali plastici e leghe speciali, per l’ edilizia e la stampa 3D. C’ è quindi un fermento positivo, che si riflette in modo particolare nella richiesta di impianti speciali tailor made, un ambito in cui la manifattura italiana continua a rappresentare un’ eccellenza grazie alla capacità di offrire soluzioni su misura, flessibili e tecnologicamente avanzate. Ciò che oggi appare più debole è invece il mercato delle macchine standard, prodotte in serie. In questo segmento stiamo osservando un aumento dell’ offerta da parte di produttori extra-UE, che propongono soluzioni a costi estremamente competitivi. In un tale contesto, riteniamo fondamentale che tutti gli operatori, indipendentemente dalla provenienza geografica, rispettino in maniera rigorosa l’ insieme delle normative europee vigenti, tra cui il nuovo Regolamento( UE) 2023 / 1230 sulle macchine, che sostituirà la Direttiva 2006 / 42 / CE a partire dal 20 gennaio 2027. Tale regolamento introduce nuove prescrizioni in materia di cybersicurezza, fondamentali per garantire l’ integrità e la protezione dei sistemi digitali integrati nelle macchine connesse ».
Pietro Squarzon- Fanuc Italia « Per Fanuc il 2025 è iniziato con uno slancio positivo, gli ordini che abbiamo ricevuto nei primi tre mesi sono stati buoni, comparati ovviamente allo stesso periodo dell’ anno scorso. Tale tendenza è continuata anche negli ultimi mesi, però non siamo convinti che questo sia il trend da aspettarsi per l’ anno in corso, le cui previsioni sono comunque di stabilità rispetto alla situazione. Questo perché tanti ordini che abbiamo ricevuto sono per il mercato interno mentre l’ export, che comunque rappresenta una buona parte del bacino d’ utenza dei nostri clienti, ha qualche segnale di diminuzione,
PIETRO SQUARZON FANUC ITALIA « Il software è stato scritto con degli algoritmi che permettono di rendere i processi di calcolo paralleli, andando a ottimizzare tutte le performance del controllo numerico stesso legate soprattutto alla macchina utensile, quindi all’ elaborazione della traiettoria di calcolo in avanti dei blocchi e del percorso ottimale ». www. techmec. it Giugno 2025 147