Tecnologie Meccaniche Giugno 2025 | Page 147

CNC

Le esigenze delle aziende che operano nel comparto della meccanica sono fortemente dipendenti dall’ applicazione in esame, ma tutte presentano un comune denominatore: la necessità di ridurre i tempi migliorando la qualità anche nel caso di lavorazioni complesse. In quest’ ottica i controlli numerici giocano un ruolo importante grazie alla loro crescente capacità di calcolo unita alla possibilità di incorporare al loro interno un know-how legato alle lavorazioni meccaniche che è sempre più difficile trovare nel personale. Per capire come si stanno evolvendo i CNC, Tecnologie Meccaniche ha organizzato una tavola rotonda alla quale sono intervenuti alcuni dei principali attori del settore, che ci hanno raccontato il loro punto di vista.

1) Com’ è iniziato il 2025 dal punto di vista dell’ acquisizione ordini e quali sono le prospettive per il resto dell’ anno?
Alberto Cattaneo- Heidenhain Italiana « L’ attuale situazione ed il contesto sono noti a tutti: le problematiche che stiamo affrontando- la situazione geopolitica, il comportamento anomalo degli Stati Uniti e i relativi dazi- non aiutano la stabilità e non incentivano la ripresa. È vero che veniamo da anni in cui le vendite nel settore delle macchine utensili sono state molto positive però, già nell’ anno scorso, si è verificato un calo significativo. Le nostre previsioni sono quelle di riuscire a raggiungere gli stessi valori del 2024, anche se i numeri sono scesi molto raggiungendo bassi valori d’ investimento in macchine utensili( soprattutto sul mercato italiano). Noi siamo focalizzati principalmente sul settore della fresatura e posso dire che il primo trimestre del 2025 ha confermato l’ andamento dello scorso anno; tuttavia, si sta iniziando a vedere una ripresa in particolare negli ordini, che stanno ricominciando ad avere valori positivi. Ci sono ambiti che hanno un andamento maggiormente in crescita come, per esempio, la difesa, l’ energia o il medicale. Altri sono ancora in sofferenza, come l’ automotive che si scontra anche con la poca chiarezza sul futuro del comparto, con gli imprenditori ancora molto cauti nell’ operare investimenti ».
Alberto Fasana- ECS / BDF Digital « La situazione è parecchio complicata, con un 2025 partito non così male ma che ha fatto invece registrare una flessione sempre crescente. Nonostante ECS possa proporre una gamma di CNC variegata, che vanno dalla fresatura alla tornitura, dal taglio ad acqua a quello laser e del marmo e nonostante la differenziazione sul tipo di cliente, ovvero costruttore e retrofit, non siamo riusciti a mitigare questa situazione come avremmo voluto. Essendo inoltre gli Stati Uniti un nostro importante mercato di sbocco, gli ultimi movimenti e le dichiarazioni altalenanti del Governo USA ci stanno portando a rivedere alcuni aspetti della nostra strategia commerciale. In questo scenario evidenzio una tendenza, sorta non nell’ immediato ma già in atto da qualche tempo principalmente sul mercato delle macchine di taglio laser, ovvero il continuo aumento di impianti a controllo numerico che arrivano direttamente dall’ estero al cliente finale con costi bassissimi. Per il momento noi ci difendiamo bene perché abbiamo ancora alcuni clienti finali che, per loro necessità o preferenza, vogliono un prodotto italiano completo di servizi di customizzazione, ma questa tendenza non è da sottovalutare, in quanto potrebbe allargarsi anche su altre tipologie di macchine ».
Marco Sordi- Fagor Italia « In questo momento siamo in una fase di luci ed ombre, con i costruttori che non hanno ancora un’ idea di programmazione, così come gli utenti finali e di conseguenza gli investimenti sono discontinui. Posso però confermare che nei primi tre mesi del 2025 abbiamo registrato
ALBERTO CATTANEO HEIDENHAIN ITALIANA « Veniamo da anni in cui le vendite nel settore delle macchine utensili sono state molto positive, però, già nell’ anno scorso c’ è stato un calo significativo. Le nostre previsioni sono quelle di raggiungere gli stessi valori del 2024, anche se i numeri sono scesi molto raggiungendo bassi valori d’ investimento in macchine utensili( soprattutto sul mercato italiano)».
un incremento del fatturato nel mercato italiano, abbondantemente nelle due cifre rispetto allo stesso periodo del 2024, anche se non abbiamo al momento quella visibilità dei prossimi mesi che permetterebbe di capire meglio come orientare le attività per il resto dell’ anno. D’ altro canto, essendo noi una multinazionale, nonostante la contrazione europea, fortemente condizionata dalla crisi dell’ automotive, abbiamo potuto contare sull’ area asiatica, che sta spingendo parecchio, permettendoci di andare avanti negli investimenti e nel piano strategico che ci eravamo prefissati. Ci aspettavamo qualcosa di più dall’ Industria 5.0, che avrebbe potuto creare maggiori opportunità, ma non abbiamo riscontrato questo grande incremento di relativi ordini. Ora siamo in attesa di vedere cosa succederà nel prossimo futuro, anche in relazione all’ eventuale auspicata fine delle guerre e la ripresa dell’ automotive, mercato ancora molto in sofferenza, come ci segnalano i colleghi tedeschi ».
Cosma Vellere- Siemens Italia « L’ anno fiscale per noi è iniziato il primo ottobre 2024, quindi abbiamo una visibilità dei primi sei mesi: con un incremento positivo di ordinato, soprattutto focalizzato nei primi tre mesi solari di quest’ anno, abbiamo sicuramente notato un cambio di tendenza rispetto all’ anno scorso, ora positivo a doppia cifra. I settori trainanti rimangono dal nostro punto di vista l’ aerospace, la difesa e il nucleare. I costruttori italiani che installano Siemens esportano per circa il 70 % e per noi questo mercato è in crescita. La problematica dell’ effettiva applicazione dei dazi
146 Giugno 2025 www. techmec. it