Tecnologie Meccaniche Gennaio 2026 | Page 75

MDM

MACCHINA DEL MESE elevato livello di rigidità strutturale anche per contrastare l’ insorgere di vibrazioni. In quest’ ottica è stato sensibilmente incrementato l’ impiego di parti in alluminio che ha permesso di ridurre il peso totale dell’ impianto a 23 tonnellate. Buona parte di questa massa è costituita ovviamente dal basamento in acciaio elettrosaldato con architettura chiusa a ponte, che permette di ottenere la rigidità strutturale necessaria per garantire precisione e stabilità nelle prestazioni nonostante le elevate prestazioni dinamiche degli assi. Questi ultimi scorrono su pattini, sono azionati da viti a ricircolo di sfere e adottano una lubrificazione a grasso tramite un sistema centralizzato. Sul basamento è montata la tavola principale azionata da motore torque, capace di completare la rotazione di 90 ° in 1,7 secondi. Il bloccaggio tramite dentatura Hirth assicura massima stabilità e soprattutto crea continuità con il basamento, permettendo alle vibrazioni
L’ interfaccia user-friendly consente di sfruttare al meglio il potenziale di PORTACENTER Hyper 400 che nascono sul pezzo di scaricarsi attraverso l’ intera struttura. Sulla tavola principale sono montate quattro paratie che hanno una doppia funzione: isolano tra loro le quattro differenti aree( tre di lavoro più una per il carico / scarico) e permettono una efficace evacuazione del truciolo. Quando la tavola ruota, la parte bassa della paratia raccoglie e sposta i trucioli che vengono smaltiti in apposite aperture ricavate nel basamento. In questo modo i trucioli cadono direttamente nel raccoglitore posizionato nella parte inferiore della macchina mantenendo pulita la zona di lavoro senza particolari interventi da parte degli operatori.
Compatta e accessibile A livello di ergonomia, i principali sistemi con i quali l’ operatore si interfaccia sono posizionati in modo accessibile. I mandrini orizzontali consentono di intervenire senza salire sul tetto della macchina, mentre tutte le utenze sono raggiungibili rimuovendo coperture che possono essere tolte senza attrezzi. In particolare, le due carene laterali hanno un sistema di sicurezza magnetico che le tiene saldamente agganciate, ma che in modo altrettanto semplice e agevole permette all’ operatore di rimuoverle senza strumenti e senza sforzi, grazie anche al fatto che tali coperture sono montate su ruote. Dal punto di vista delle luci di segnalazione, come da tradizione sono presenti dei led integrati nella carena che sostituiscono il tradizionale semaforo montato nella parte alta. Anche la carena, come tutto il resto della macchina, si presenta estremamente compatta. PORTACENTER Hyper, infatti, ha dimensioni esterne di 9.000x5.900x2.700 mm compresi armadio e vasca del lubrorefrigerante.
Un supporto totale Il nuovo PORTACENTER di PORTA- SOLUTIONS è equipaggiato con una serie di sensori che ne permettono la gestione in modo semplice, grazie anche all’ interfaccia HMI intuitiva. La sensorizzazione dell’ impianto rientra nell’ ottica della digitalizzazione dei processi, al pari del modello digitale della macchina estremamente fedele nel replicare dimensioni e comportamenti dinamici del PORTACENTER. Tramite Digital Twin, il cliente può sviluppare rapidamente dei preventivi affidabili ed essere più reattivo nel rispondere alle richieste del mercato. Il costruttore bresciano però offre un ulteriore servizio in quest’ ottica, mettendo a disposizione un PORTACENTER presente nella sede di Villa Carcina per realizzare pezzi di prova per conto del cliente, che in questo modo può continuare con la propria attività produttiva senza impegnare un impianto per effettuare studi e test. Il nuovo lotto entra in produzione solo quando il processo sviluppato da PORTASOLUTIONS si dimostra affidabile e rispetta le specifiche richieste. Un servizio che dimostra con quanta determinazione la realtà bresciana si impegni per consentire al cliente di ottenere la massima efficienza produttiva in ogni situazione.
www. techmec. it 75