Tecnologie Meccaniche Gennaio 2026 | Page 52

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L’ Annual Meeting è stato organizzato lo scorso dicembre presso la sede di Giussano( MB)
Questione di equilibrio Durante l’ Annual Meeting, quest’ ultimo tema in particolare è stato affrontato in modo approfondito e originale attraverso una tavola rotonda dal titolo“ Formarsi per non fermarsi” moderata dal filosofo e divulgatore Riccardo Dal Ferro, alla quale sono intervenuti Nicola Spagnuolo, direttore generale di CFMT( Centro di Formazione Management del Terziario) e Piercarlo Sarcinella, business coach e formatore, oltre ovviamente a Francesco D’ Alessandro. Dal Ferro ha esordito sottolineando come la visione esterna del business, che rappresenta uno dei cinque pilastri della strategia di Schenck Italia, si leghi perfettamente all’ utilizzo della filosofia come strumento di equilibratura interiore. Come gli alberi dei motori vengono testati e bilanciati per evitare rotture, anche le persone hanno bisogno di trovare un equilibrio per non rompere il proprio“ motore biologico”, quotidianamente sottoposto a fattori di stress provenienti dall’ ambiente, dalle relazioni e dalle difficoltà. Dal Ferro ha spiegato come oggi i concetti di pensiero veloce e pensiero lento vengano spesso messi in contrapposizione tra loro, mentre secondo il filosofo la chiave per trovare l’ equilibrio sia affiancarli, non scegliere uno dei due. Il pensiero veloce serve per agire e performare; quello lento serve per osservare ciò che stiamo facendo e bilancia il nostro motore interiore. Qui entra in gioco la filosofia, che Marco Aurelio descrive appunto come l’ atto di guardarsi vivere da fuori. L’ imperatore romano e filosofo era solito utilizzare la filosofia come strumento di auto-osservazione: anche mentre era sui campi di battaglia, scriveva per analizzare in modo critico emozioni, azioni ed errori delle sue giornate, in modo da trovare sempre un punto di equilibrio per non farsi sopraffare da eventi e aspettative. A questo concetto, Dal Ferro ha abbinato il pensiero espresso da Immanuel
Kant nella“ Critica della ragion pratica”, dove spiega come a rendere un’ a- zione giusta non sia il vantaggio che produce, ma l’ intenzione con cui viene compiuta e il rispetto della dignità umana. Kant avverte che, soprattutto in una società dominata da efficienza, produzione e risultati, c’ è il rischio di ridurre le persone a strumenti quando dovrebbero essere trattate come scopi, riconoscendo il valore intrinseco di ogni essere umano. Ogni persona ha dignità, libertà e capacità di decidere autonomamente. Per questo non può essere usata come uno strumento per raggiungere un obiettivo personale.
Valorizzare i pregi Tali riflessioni si allineano perfettamente al momento storico che stiamo vivendo, dove il peso specifico di strumenti come l’ intelligenza artificiale è cresciuto esponenzialmente. Di conseguenza, trattare le persone come scopi e non come mezzi è ancora più importante per mantenere l’ equilibrio sia dei singoli individui sia delle aziende nelle quali operano. In quest’ ottica, Piercarlo Sarcinella ha precisato come, in un mondo sempre più cablato e connesso, la connessione più importante rimanga la relazione tra le persone. Non a caso una delle situazioni più complesse da affrontare in azienda è proprio la gestione di un team, all’ interno del quale possono nascere attriti controproducenti per i singoli e per l’ azienda. Sarcinella ha sottolineato come i conflitti nei team nascano spesso quando l’ attenzione si sposta sul mettere in evidenza i difetti dell’ altro, invece
ANCHE LE PERSONE HANNO BISOGNO DI TROVARE UN EQUILIBRIO PER NON ROMPERE IL PROPRIO“ MOTORE BIOLOGICO”, QUOTIDIANAMENTE SOTTOPOSTO A MOLTEPLICI FATTORI DI STRESS.
52 Gennaio- Febbraio 2026