Tecnologie Meccaniche Dicembre 2024 | Page 86

TRA GLI ARGOMENTI TRATTATI L ’ ECONOMIA , IL RAPIDO E CONTINUO EVOLVERSI DELLE TECNOLOGIE , IL RUOLO CHIAVE DELLA FORMAZIONE E LA SOSTENIBILITÀ
I nove ospiti

TRA GLI ARGOMENTI TRATTATI L ’ ECONOMIA , IL RAPIDO E CONTINUO EVOLVERSI DELLE TECNOLOGIE , IL RUOLO CHIAVE DELLA FORMAZIONE E LA SOSTENIBILITÀ

Federico Visconti , Rettore della LIUC - Università Cattaneo
Maurizio Marchesini , Vicepresidente di Confindustria con delega alle Filiere e Medie Imprese policy industriali che favoriscano i processi di innovazione anche delle imprese di dimensione più piccola , che sono più esposte alle difficoltà e rispetto alle grandi hanno meno strumenti , anche finanziari , per affrontarle . Non dimentichiamo che proprio la dinamicità delle filiere ha permesso al nostro tessuto produttivo post pandemico di riprendersi velocemente e prima degli altri Paesi europei e sebbene siano ora in sofferenza per le inevitabili ricadute economiche dello scenario politico mondiale e per l ’ accelerazione della doppia transizione tecnologica e ambientale queste rappresentano tuttora un sistema estremamente efficace e capillare di produzione che va salvaguardato ».
Robot al servizio dell ’ industria In passato era opinione diffusa che la robotica e l ’ automazione fossero appannaggio solo delle grandi imprese . Questo pensiero è stato ampiamente superato : infatti , soprattutto negli ultimi anni , la sinergia tra robotica e automazione è diventata un fattore strategico che interessa anche le piccole e medie imprese . Ne è consapevole Domenico Appendino , Presidente di SIRI - Associazione Italiana di Robotica e Automazione , che afferma : « La flessibilità produttiva è una delle necessità tipiche delle piccole e medie imprese che devono potersi facilmente adattare a richieste di prodotti diversi e in piccole quantità . Non dobbiamo dimenticare che la robotica è nata per rispondere alle esigenze di flessibilità produttiva per tutta l ’ industria , non solo per le grandi imprese . Però all ’ inizio chi aveva la forza di investire in soluzioni robotizzate innovative , allora non facilissime da programmare e costose , era solo la grande azienda con , in prima fila , l ’ automotive . Negli anni la realtà è cambiata e oggi i robot sono più economici , più facili da programmare e soprattutto , se pensiamo alla robotica collaborativa , possono lavorare in sicurezza vicino all ’ uomo . Hanno , in ultima analisi , caratteristiche intrinseche adatte alle problematiche di una piccola e media impresa che non ha la forza economica per cambiare un layout produttivo come avviene invece nelle grandi aziende . Direi che questa realtà attuale è da considerarsi un ritorno alle origini , seppure in una forma diversa e più evoluta ».
Competenze e creatività L ’ adozione di una nuova tecnologia necessita di figure professionali preparate , soprattutto nell ’ ambito dell ’ Additive Manufacturing dove si impone un cambio di mentalità passando dall ’ asportazione all ’ additivazione di materiale . Come risponde a questa esigenza il mondo della formazione professionale e universitaria ? Ha le idee chiare Valeria Tirelli , Area Manager di Women in 3D Printing : « Le scuole superiori e le università si stanno adeguando alla domanda di nuove figure professionali tecniche con competenze di stampa 3D ; si è partiti con il trasferimento di conoscenze sul processo e adesso si sta passando anche ai primi concetti di progettazione ; qui serve una mentalità molto aperta e una grande creatività , proprio quelle caratteristiche che hanno generalmente i giovani i quali , però , è bene che abbiano anche delle solide basi sulle tecnologie convenzionali . È quello a cui ho potuto assistere all ’ interno della mia azienda : da quando abbiamo introdotto figure dedicate all ’ Additive Manufacturing
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