4chiacchiere con ...
Domenico Appendino , Presidente di SIRI - Associazione Italiana di Robotica e Automazione
Valeria Tirelli , Area Manager di Women in 3D Printing la contaminazione è stata fortissima per condividere le reciproche conoscenze sulle tecnologie convenzionali e su quelle di Additive . In sostanza , l ’ una non può vivere senza l ’ altra : sono tecnologie complementari indispensabili entrambe per raggiungere gli obiettivi aziendali sulla base delle richieste del mercato . Però non dobbiamo dimenticare che , in questo processo di crescita delle competenze , le aziende devono aiutare le scuole a conoscere la tecnologia e a fare capire le sue modalità di utilizzo attraverso esperienze in fabbrica o in laboratorio ».
Trasformazione digitale e sostenibile L ’ Industria 5.0 avrà senza dubbio un impatto sulle aziende manifatturiere italiane , comportando dei vantaggi ma aprendo anche la strada a nuove opportunità . Come sostiene Marco Calabrò , Capo Segreteria Tecnica del Ministero delle Imprese e del Made in Italy , « ci attendiamo che il Piano 5.0 sostenga le imprese in quel salto culturale necessario per essere sempre più competitive guardando a un efficientamento dei processi produttivi attraverso il ricorso a beni strumentali tecnologicamente avanzati , a una maggiore sostenibilità ambientale ed energetica in una fase in cui il costo dell ’ energia è un fattore da contenere . Non meno rilevante è l ’ obiettivo di dotare le imprese di competenze adeguate a governare processi sempre più complessi . In sintesi , ci attendiamo che prosegua la transizione delle imprese verso la digitalizzazione , ma che il nuovo approccio di sistema acceleri il passaggio alla quarta rivoluzione industriale consentendo alle imprese di sfruttare pienamente le enormi potenzialità della tecnologia ».
Additive Manufacturing e sostenibilità La sostenibilità è un argomento di grande attualità che si lega perfettamente all ’ Additive Manufacturing . Luigi Galdabini , Presidente del Consiglio di Amministrazione di AITA - Associazione Italiana Tecnologie Additive , ci spiega perché : « La manifattura additiva può essere considerata “ intrinsecamente sostenibile ” per una serie di ragioni che riguardano sia l ’ efficienza dei processi che l ’ impatto ambientale complessivo . Innanzitutto va citata la riduzione degli sprechi di materiale , in quanto la manifattura additiva costruisce gli oggetti strato per strato , utilizzando solo il materiale necessario per creare l ’ oggetto finale . Questo contrasta con i metodi di produzione tradizionali , come la lavorazione sottrattiva , che spesso comportano la rimozione di grandi quantità di materiale che poi diventano scarti . Tutto ciò si ribalta sull ’ efficienza energetica , che può essere migliore rispetto ai metodi tradizionali . Per esempio , la produzione di componenti complessi in un unico pezzo riduce la necessità di assemblaggio e i processi energeticamente intensivi associati . Vi sono poi degli aspetti più gestionali che impattano sulla sostenibilità . Il primo di essi si lega alla produzione su richiesta , ovvero alla capacità dell ’ Additive di realizzare solo ciò che è necessario quando è necessario , riducendo la sovrapproduzione e il magazzinaggio di beni non utilizzati . Questo approccio just-in-time minimizza l ’ inventario e riduce i costi di stoccaggio e le emissioni associate alla logistica . In secondo luogo , la capacità di creare design complessi e personalizzati
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