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maniera sartoriale sulle specifiche esigenze di lavoro del cliente. « Oggi per noi parlare di piattaforme di pannellatura significa parlare di una tecnologia matura, strategica, e soprattutto molto concreta per chi lavora la lamiera in un contesto produttivo sempre più variabile. La pannellatura aiuta le aziende a gestire lotti piccoli, mix elevato, tempi di consegna compressi e carenza di personale qualificato, mantenendo qualità, ripetibilità e continuità di processo. La nostra offerta si articola in due piattaforme. Da un lato P2, una pannellatrice compatta che unisce contenuto tecnologico elevato, layout contenuto, bassi consumi e la produttività tipica della pannellatura Salvagnini. Dall’ altro P4, completamente automatica, che rappresenta la piattaforma high-end, con un potenziale di configurazione ancora più ampio. Dentro queste due piattaforme abbiamo oggi una gamma ampia di taglie e costruite da hoc sull’ applicazione finale: parte dal pezzo, dal mix produttivo, dal settore servito, dagli obiettivi del cliente. È qui che entra il concetto di approccio sartoriale. Le logiche tecnologiche sono consolidate, e molte opzioni sono condivise tra le piattaforme. Penso agli utensili CLA per pieghe ausiliarie e geometrie più complesse, agli utensili P per applicazioni evolute, oppure all’ opzione CUT, che consente di tagliare profili e trasforma, di fatto, la pannellatrice in un vero centro di lavoro. Questo approccio è particolarmente apprezzato dal mondo del conto terzi. Il terzista, per definizione, deve essere flessibile. Spesso chiede configurazioni ricche proprio per estendere il campo applicativo della macchina e coprire commesse diverse, oggi e domani, senza irrigidire il processo. In più, entrambe le piattaforme possono evolvere sul fronte dell’ automazione. P-Robot nasce proprio per estendere la flessibilità e la produttività della pannellatrice, semplificando anche programmazione e utilizzo. È una soluzione modulare, che può lavorare in modalità diverse, automatiche o miste, e che può essere applicata a tutte le nostre pannellatrici. E poi c’ è un ultimo punto, molto importante: oggi la pannellatura non si ferma più al solo perimetro della piega, e in generale entra sempre più spesso in architetture più ampie. P4, per esempio, è da sempre integrabile in linee come S4 + P4, pensate per produzioni continue, snelle e senza manipolazioni intermedie. P2 fa spesso parte dei nostri FSJ, smart job shop flessibili in cui tecnologie, software, automazione, robotica e visione artificiale collaborano per gestire produzioni dinamiche e altamente variabili. Proporre oggi le piattaforme di pannellatura significa confermare quanto il processo di pannellatura sia centrale nella fabbrica moderna. Non come tecnologia di nicchia, ma come leva concreta per aumentare flessibilità, semplificare il lavoro e migliorare il costo pezzo ».
La piegatura tangenziale Piero Merlino ha sottolineato come Evomach sia alfiere della tecnologia di piegatura tangenziale, una tecnologia ibrida, che si colloca tra pressopiegatura e la pannellatura e che per questo porta con sé diversi aspetti che la rendono efficiente per antonomasia. « La piegatura tangenziale è una tecnologia ibrida, che si pone a cavallo tra la piegatura e la pannellatura: accoglie al suo interno alcuni principi di entrambe e ha delle caratteristiche proprie che la rendono adatta alle lavorazioni tipiche di molte aziende che lavorano la lamiera. Il principio di funzionamento è diverso rispetto alla piegatrice classica. Qui il foglio di lamiera non si muove durante la lavorazione perché è l ' utensile che va a lavorare il manufatto, in positivo e in negativo. La lamiera non viene ribaltata, viene semplice-
Talking about bending and efficiency
In modern sheet metal working, the bending stage is increasingly at the heart of the process efficiency so sought after by steelwork manufacturers and subcontractors. Each one has its own vision and ideas, which is why a variety of solutions are being offered to streamline the process and improve competitiveness. We discussed this with Samuele Benassi, lecturer at Accademia della Piegatura( AdP); Piero Merlino, co-founder of Evomach; and Nicola Artuso, bending product manager at Salvagnini, during a digital talk on June 26th.
Leveraging his experience as a lecturer at AdP, we broke the ice by asking Samuele Benassi if bending is truly the bottleneck of the entire production cycle. " Very often indeed, bending is the bottleneck. Cutting technologies have reached impressive productivity levels. Today, a laser system can produce a huge quantity of semi-finished parts in just a few hours, while bending continues to involve strong organisational and decision-making aspects. However, an important point must be made: bending does not begin in the workshop but in the engineering department. When it comes to efficiency, many factors come into play, such as correct part development, die selection, analysis of forces, radii compatible with the process, realistic tolerances and production-oriented design. If these factors are properly assessed upstream, the bending shop ' s work becomes much simpler. Bending entails unique variability factors and requires a more complex organisation than other processes. Efficiency is above all determined upstream of the machine: correct part development tables, standardised tooling, consistent drawings and qualified operators. When these elements are available, a modern bending machine can achieve very high productivity levels. When they are missing, the bottleneck is not the machine but the organisation of the process. Bending requires method and planning right from the early design stage.”
PANEL BENDING IN THE MODERN WORKSHOP Nicola Artuso introduced the concept, or rather, the philosophy behind the panel bending platforms designed and customised by Salvagnini according to the client ' s specific process requirements. " Today, for us, talking about panel bending platforms means talking about a mature, strategic and, above all, highly practical technology for sheet metal shops in an increasingly variable production environment. Panel benders help companies manage small batches, a wide production mix, tight delivery times and the shortage of skilled personnel while guaranteeing quality, repeatability and process continuity. Our offering is based on two platforms. On the one hand, the P2, a compact panel bender that combines high-tech features, small footprint, low consumption and the typical productivity of Salvagnini panel benders. On the other, the P4, a fully automatic, high-end platform