Samuele Benassi, docente ADP, Accademia della Piegatura lecturer at Accademia della Piegatura( AdP) |
Piero Merlino, co-fondatore Evomach co-founder of Evomach |
Nicola Artuso, product manager per la piegatura Salvagnini bending product manager, Salvagnini |
Sfruttando la sua esperienza di formatore dell’ AdP abbiamo rotto il ghiaccio chiedendo a Samuele Benassi se la fase di piegatura è davvero collo di bottiglia dell’ intero ciclo produttivo? « Molto spesso la piegatura diventa effettivamente il collo di bottiglia. Le tecnologie di taglio hanno livelli di produttività impressionanti. Oggi un impianto laser può produrre in poche ore una quantità enorme di semilavorati, mentre la piegatura continua a richiedere una forte componente organizzativa e decisionale. Tuttavia, bisogna fare una precisazione importante: la piegatura non inizia sulla pressa piegatrice. Il primo piegatore è in ufficio tecnico. Quando si parla di efficienza entrano, infatti, in gioco molti aspetti: sviluppo corretto del pezzo, scelta della matrice, verifica delle forze, raggi compatibili con il processo, tolleranze realistiche e progettazione orientata alla produzione. Se queste valutazioni vengono fatte correttamente a monte, il lavoro del reparto piegatura diventa molto più semplice. La piegatura presenta fattori di variabilità peculiari e richiede più organizzazione rispetto ad altre lavorazioni. L’ efficienza si gioca soprattutto prima della macchina: tabelle corrette per gli sviluppi lamiera, attrezzaggi standardizzati, disegni coerenti e operatori formati. Quando questi elementi sono presenti, una piegatrice moderna può esprimere produttività molto alte. Quando mancano, il collo di bottiglia non è la macchina ma l ' organizzazione del processo ». La pannellatura nella fabbrica moderna Nicola Artuso ha introdotto il concetto, o meglio, la filosofia legata alle piattaforme di pannellatura che Salvagnini studia e realizza in
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