Introduzione
i corpi sembravano sospesi e si spostavano senza un minimo sforzo, non camminavano, lievitavano … E io mi trovavo lì, tra le quinte a contemplare e ammirare tutta questa arte: quel momento è diventato indimenticabile!
Compresi finalmente che il sublime, la grandiosità, la completezza, si trovava paradossalmente nella semplicità, e l’ arte stessa si nascondeva proprio lì, in un sottile equilibrio con se stessi: corpo, mente, anima. Parlare di tecnica, in effetti, è parlare di fisiologia e d’ organizzazione psicomotoria, per questo motivo lo studio della tecnica deve essere approfondito a partire delle sue basi. L’ applicazione della tecnica necessita di disciplina, il rispetto di una programmazione didattica analizzata in ogni dettaglio, avendo cura di ogni aspetto fisiologico del corpo in quanto alla salute articolare e muscolare. Tale attenzione verso il corpo è una disciplina che dovrà essere applicata sempre, con cura e pazienza, all’ inizio di ogni esercitazione sia per il principiante sia per il professionista, diventando una necessaria propedeutica dell’ aspetto corporeo per l’ apprendimento. Solo con questa chiarezza saremo in grado di decidere quanto siamo disposti a dare, così la nostra voglia di danzare, di sentire, realizzare ed esprimere, sarà lentamente riempita di argomenti e conoscenza, stimolando più positivamente la sicurezza di cui abbiamo bisogno. Ballare e improvvisare non è pensare a“ come”, si
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