La situazione non è andata che aggravandosi nell’arco di oltre un secolo e mezzo, anche se forse nella seconda metà dell’Ottocento qualche ridipintura dovette essere fatta.
Altri efficaci interventi più recenti (1976) ci hanno in gran parte restituito la
piena leggibilità della parte di fondo e di quella di destra.
La cappella della Coronazione di spine era poi particolarmente nota in passato per l’episodio miracoloso del “ballerino”, Bartolomeo Giacob, o Iacob di
“Graveling nelle Fiandre”, come scritto nelle antiche guide del Sacro Monte,
ma in realtà Gravelines in Francia, tra Calais e Dunkerque, episodio avvenuto
nel 1646, attestato dal Vicario di Varallo, Regaldi, narrato dal Fassola e da molti
altri compilatori di guide e descrizioni della Nuova Gerusalemme fino al tardo
Ottocento e su cui si sofferma anche il Buller. •
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Cappella - 31