Storia del Sacro Monte di Varallo | Seite 363

Cappella 32 Gesù sale la scala del Pretorio Iscrizione: “Gemi tacendo, non osservare il lutto per i morti: sia legata intorno al tuo capo la tua corona (Ezechiele 24,17). Uscì quindi Gesù portando la corona di spine ed il manto purpureo. (Giovanni 19,5)”. Conosciamo la cappella 32 Eseguita la sentenza della flagellazione, dopo la cattiveria degli sgherri, Gesù ricondotto a Pilato, mentre la folla è sobillata dai Farisei. La cappella è incorporata nel cosiddetto ‘Palazzo di Pilato’ voluto dal vescovo di Novara Carlo Bascapè ed eretto tra il 1602 e il 1627 da Giovanni d’Enrico. Il palazzo comprende le cappelle N. 23, 27, 29, 30, 31, 32, 33, 34, 35. Statue in legno di Cristo e del manigoldo di Gaudenzio Ferrari (1505-10), provenienti dall’antica cappella ‘Salita al Calvario; le altre statue sono della bottega di Giovanni d’Enrico (1635 circa). Affreschi di Pier Francesco Gianoli(1665). Gesù sale la scala del Pretorio La cappella venne realizzata inglobando un vano antico sorgente sul piazzale. Nel 1641, alla cappella fornita solo di statue veniva apposta una vetrata. Delle cinque statue, due in terracotta sono di Giovanni D’Enrico aiutato dall’allievo Giacomo Ferro (1638-1640 circa), le altre tre sono di legno, qui trasportate dopo il 1628 dall’antica cappella di Cristo spogliato delle vesti e avviato al Calvario (oggi Pietà, cappella 40). Risalente alle origini del Sacro Monte (1510-1514 ) il gruppo ligneo, che soprattutto per la statua del Cristo, è stato attribuito al Ferrari. Il ciclo di affreschi è di Pier Francesco Gianoli di Campertogno (1670 circa ). È tradizione che il Gianoli abbia ritratto se stesso e lo scultore nelle figure co363