di spine. Essa si trova esattamente di fronte alla Scala Santa, nel punto più basso
del Pretorio di Pilato, all’incirca nella zona in cui all’origine del Sacro Monte
era stata ubicata dal Caimi la Grotta del Getzemani, rivolta verso mezzogiorno
sulla Valle di Giosafat, per seguire il più fedelmente possibile la topografia di
Gerusalemme.
Le vicende di questo mistero sono in gran parte simili a quelle della Flagellazione. Come noto ci si trova davanti alla seconda redazione della cappella.
Nell’antico Palazzo di Pilato, sorto attorno agli anni 1545-50 nella parte Nord
del Sacro Monte, vicino alla porticina secondaria d’ingresso, che si trova nel
punto in cui, l’antica strada pedonale che sale da Varallo raggiunge il “super parietem”, erano situati al piano terreno i due misteri della Flagellazione e della
Coronazione di spine.
L’edificio, che la guida del 1566 dice “non ancor perfetto”, rimase in quelle
condizioni per tutto il secolo ed oltre, perché, sia l’Alessi negli anni Sessanta nel
“Libro dei Misteri”, che monsignor Bascapè nelle sue ripetute visite tra Cinque
e Seicento, progettarono nuovi ordinamenti e nuove soluzioni urbanistiche per
quasi tutti i misteri riguardanti la Passione del Signore.
Le due scene di Gesù flagellato e di Gesù coronato di spine, realizzate attorno
al 1550, appena eretto l’edificio, sono già puntualmente descritte nella guida del
1566, e senza alcuna variante lo saranno in seguito in tutte le successive guide
del secolo XVI.
La Coronazione di spine occupava l’ambiente di destra del Palazzo, cioè
quello più ad oriente, e conteneva, solo tre statue lignee (il Cristo coronato di
spine al centro ed uno sgherro per parte) e doveva esser priva di affreschi, mentre l’altra era ornata da quelli del Lanino, ora in parte conservati nella Pinacoteca varallese.
Una esatta riproduzione di come risultava la scena ci viene data dalla xilografia di Gioacchimo Teodorico Coriolano nella guida del 1644, ristampata poi in
molte altre successive...
Così si presentava la Coronazione di spine fino a quando venne trasferita nella
nuova sede, cioè l’attuale.
Intanto nei vari piani di ristrutturazione generale dei misteri dolorosi, anche
questo, come molti altri, veniva ipoteticamente spostato ora da una parte, ora da
un’altra del Monte.
Tra il 1605 ed il 1608 prende finalmente corpo il nuovo monumentale com
plesso edilizio e viene realizzato anche il vano per l’Incoronazione di spine.
Nella lettera del Bascapè ai fabbriceri del Sacro Monte del 1o febbraio 1605,
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Cappella - 31