Cappella 31
La coronazione di spine
Iscrizione:
“Uscite, o figlie di Sion, e guardate il re Salomone con la corona, con la quale lo
incontrò sua madre (Cdc 3,2).
Intrecciata una corona di spine, gliela posero sul capo. (Matteo 27, 29).”.
Conosciamo la cappella 31
Poichè Gesù era stato consegnato a Pilato come uno che voleva farsi re dei
Giudei, i soldati, per burla atroce, gli mettono sul capo una corona di spine, tra
le mani una canna, e sulle spalle uno straccio di porpora. Poi lo percuotono, gli
sputano in volto.
Costruita al principio del 1600.
Statue di Giovanni D’Enrico(1607).
Affreschi di Gian Giacomo Testa e Melchiorre D’Enrico(1614).
La coronazione di spine
In questo caso la presenza della grata risulta assai funzionale a far convergere
lo sguardo, e quindi l’attenzione, sul volto di Cristo, centro tecnico-artistico,
ma anche e soprattutto devozionale, di tutta la composizione scenica. Messa in
opera tra il 1614 ed il 1617, raggiunse un ottimo livel lo di esecuzione, grazie alla
maestria di Giovanni D’Enrico, che modellò le statue, e di Ortensio Crespi, fratello del più celebre Giovan Battista, detto il Cerano. Che realizzò gli affreschi
della parete di fondo e di quella destra.
Non si conosce invece l’autore del dipinto del lato sinistro, in pessimo stato
di conservazione, che rappresenta la cacciata dei Progenitori dal Paradiso terrestre.
La parte architettonica
Nell’androne del Palazzo di Pilato, oltrepassata la cappella della Flagellazione
alla colonna, dopo un lungo tratto di muro che congloba ancora parte della roccia dell’antico Monte degli ulivi, s’incontra, sempre sulla destra, la Coronazione
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