Oggi purtroppo però dei dipinti della Flagellazione rimane ben poco. L’ambiente privo di areazione, costruito direttamente sulla roccia, con le pareti esterne volte a Nord ed a ponente, proprio verso i venti gelidi del Rosa, già aveva fatto prendere iniziali, ma poco efficaci provvedimenti fin dall’origine, elevando
una parete in mattoni per creare un’intercapedine. Tuttavia nei primi decenni
dell’Ottocento il Bordiga constatava il grave deperimento degli affreschi e la
loro pressoché totale scomparsa nella parte più bassa. Da allora il danno é andato sempre più aumentando, senza che sia mai stato preso inspiegabilmente un
provvedimento adeguato, come invece si era fatto per la cappella del Paradiso
terrestre, della Visitazione, del Primo sogno di S. Giuseppe, della Fuga in Egitto.
Ormai si scorgono solo più le parti più alte dei dipinti, ed anch’esse in cattive
condizioni ed é ben difficile che si riesca ancora a salvare il poco che é rimasto.
Per farsi un’idea, sia pur sommaria di quelli della parete di fondo bisogna andarsi a rivedere la litografia pubblicata nel 1857 nel volume del Cusa. •
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Cappella - 30