Cappella 30
La flagellazione
Iscrizione:
“Fui flagellato per tutto il giorno. (Salmo 72,14).
“Pilato prese Gesù e lo flagellò (Giovanni 19,1)”.
Conosciamo la cappella 30
La terribile condanna viene eseguita subito in un sotterraneo del palazzo.
Gesù è ridotto ad una piaga; ma attende ancora altre sofferenze,
in espiazione delle colpe degli uomini.
Costruita al principio del 1600.
Statue di Giovanni d’Enrico(1615 circa)e di altri.
Affreschi di Cristoforo Martinolio detto ‘ il Rocca’ (1620).
La flagellazione
La flagellazione, già contenuta nell’antico palazzo del Pilato, venne trasferita
nella sede odierna nel 1605. Il centro della scena è costituito proprio della figura
di Cristo legato alla colonna, attorniato da 6 statue dei flagellatori.
Sono quasi del tutto scomparsi gli affreschi che ricoprivano le pareti della
cappella impostati da Cristoforo Martinolio nel 1620: riproducevano Pilato
che assiste la flagellazione, Cristo portato alla colonna e poi spogliato delle vesti. Rimangono, nella volta le figure di angeli che recano cartigli con passi della
scrittura.
Le vicende Costruttive
I due misteri di Gesù condotto per la prima volta da Pilato e di Gesù ricondotto
al tribunale di Pilato, come si è visto trattando di ognuno di essi, si affacciano
direttamente verso l’esterno del Palazzo del Governatore Romano e sono rivolti
verso Nord, guardando cioè sull’attuale Piazza dei Tribunali.
Il successivo mistero della Flagellazione è situato invece all’interno dell’edificio. Lo si incontra sulla destra, appena entrati dalla Piazza, nell’androne che
conduce in lieve discesa alla Scala Santa.
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Cappella - 30