Cappella 27
Gesù al tribunale di Pilato
Iscrizione:
“ Simeone e Levi fratelli, sono bellicosi strumenti d’iniquità. Non entri l’anima
mia nel loro consiglio, perché nel loro furore uccisero un uomo (Genesi, 49, 5-6).
Tutti i gran sacerdoti e gli anziani tennero consiglio contro Gesù affinché fosse
mandato a morte. (Matteo,27,1).
Conosciamo la cappella 27
Per ottenere una legale condanna a morte, Gesù viene condotto da Pilato, governatore romano della Palestina. Egli lo interroga, ma accortosi della sua innocenza e saputolo Galileo, tenta di liberarsene mandandolo ad Erode, figlio di
colui che ordinò la strage degli Innocenti.
Costruita all’inzio del 1600.
Statue di Giovanni d’ Enrico(1615-16).
Affreschi di Antonio d’Enrico, detto il Tanzio da Varallo detto ‘ il Rocca’(1616-17).
La cappella si inserisce nel grande complesso del palazzo di Pilato dove sono
racchiuse nove scene della passione di Gesù.
La realizzazione si colloca tra 1605 e 1608.
Per quando riguarda la figurativa , messa in opera da Giovanni d’Enrico
come scultore, e da suo fratello Antonio, il Tanzio, come pittore si deve collocare tra 1610 e 1617.
Erezione della parte architettonica
Dal palazzotto di Gesù presentato ad Erode, che delimita il lato occidentale
della Piazza dei Tribunali, la sequenza dei vari misteri prosegue verso sud ripassando al “Palazzo di Pilato”, in cui si trova raffigurato l’episodio di Gesù ricondotto dal governatore romano.
La fase iniziale di questa cappella è già stata ricordata, sia trattando in gene297