drammatica alla scena, anzi un senso di sorpresa improvvisa e di maggior istantaneità all’azione, il sommo Sacerdote Caifa, contrariamente a quanto fanno i
grandi personaggi negli altri misteri, che rimangono seduti in trono in tutta la
loro maestà, mentre gli altri sono in piedi, è sceso imprevedibilmente dal suo
seggio, avanzandosi fino al centro dell’aula per maggiormente accostarsi al Cristo, mentre i membri del Sinedrio rimangono seduti sui loro scranni.
Ed è proprio alla figura di Caifa che è stata rivolta la maggior attenzione
dei vari illustratori della Nuova Gerusalemme varallese ad iniziare dal