re i santi Misteri di questo Sacro Monte specialmente quanto alla Sacratissima
Passione del Salvatore che tiene in esso il luogo principale, conformandoci agli
altri ordini et decreti nostri, in quanto non ci fosse qualche cosa contraria a
questi, ordiniamo che doppo il Misterio dell’Entrata in Gerusalemme averso
il monte si rappresenti il Cenacolo et montando più su si rappresenti Cristo
orante nell’orto (come già detto nell’anteriore decreto); poi passata la strada
l’atto delia Presa di esso Salvatore (che nel precedente decreto era posta prima
della strada). Di poi segua la presentazione a Caifas scostandosi a man dritta,
lasciando quella d’Anna dove non si riferisce atto particolare. Poi si rappresenti
le Negatione di Pietro. Indi, ritornando indietro su l’alto, si faccia la Presentazione a Pilato dove il Salvatore sia accusato da Giudei, et tornando di nuovo al
basso si mostri menato ad Erode dove é illuso con veste bianca. Poi (qui non è
ancora preventivata la Seconda presentazione a Pilato) un’altra volta si ritorni al
medesimo luogo di Pilato il quale divida et si mostri come il Salvatore si condanna a paragone di Baraba. Quinci presso si collochi nel miglior modo che si può,
conforme al sito, la Flagellatione...”
Come si può notare, anche se non si pensa ancora ad una vera piazza, qualche
premessa per la soluzione definitiva vi è già, per esempio con lo stabilire che si
eriga “su l’alto” la Prima presentazione a Pilato, di fatto avverrà.
Ma di nuovo nessun accenno a questi misteri, tranne l’indicazione del Palazzo di Pilato, troviamo nell’abbozzo di planimetria della Piazza Maggiore, forse steso subito dopo la visita del vescovo Bascapè del 4 aprile 1603, conservata
nell’Archivio d’Adda di Varallo, presso il locale Archivio di Stato, abbozzo disegnato verosimilmente da Giovanni d’Enrico, essendo ormai scomparso Domenico Alfano di Perugia, di cui dal 1602 non si hanno più notizie, salvo quella
risalente al 1613, da cui risulta che era “morto senza cosa alcuna”.
Di qualche anno posteriore a questa planimetria, e forse preparata per il progetto generale di ristrutturazione del Sacro Monte eseguito da Giovanni d’Enrico e Bartolomeo Ravelli nel 1609, o più probabilmente per quello successivo
del 1614, deve essere una seconda planimetria, pure dell’Archivio d’Adda riguardante la sistemazione di tutta la zona centrale del Monte, e comprendente
anche l’attuale Piazza dei Tribunali. Essa era già stata datata in occasione della
mostra sugli aspetti storici ed artistici del Sacro Monte nel 1980 alla fine del
secolo XVI, e più recentemente tra il 1603 ed il 1609.
In tale interessantissimo piano progettuale non vi è però ancora per nulla
l’idea della Piazza, per quanto vi siano già disegnati i vari edifici che la costituiranno, ma spesso in posizione diversa rispetto a quella definitiva.
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Cappella - 23