Storia del Sacro Monte di Varallo | Page 252

mitata, considerando che era la metà di quello dell’attuale Tentazione, ed è assai probabile che vi fosse uno spazio riservato ai fedeli. Era impossibile quindi che vi potessero trovar posto le dieci statuone lignee esistenti ancora oggi. Ho detto “statuone”, ed infatti è un caso quasi unico, ma le dieci figure in legno della Cattura sono di dimensioni un po’ maggiore del naturale. Anche questo fatto rende assurdo che per un vano piuttosto angusto fossero scolpite delle statue molto grosse ed ingombranti (si pensi solo a quella di Malco disteso a terra in tutta la sua lunghezza) ed in numero piuttosto elevato per quel periodo in cui ci si limitava alle figure strettamente indispensabili. Questi dieci statuoni lignei, di fattura molto appariscente ed esteriore, spesso con volti da mascheroni carnevaleschi, con testone enormi, sono di fattura grossolana ed artigianale, molto lontana dalla spirituale poesia gaudenziana e dall’altezza esecutiva delle sue opere. Tuttavia non pare logico che in quel periodo fosse dato l’incarico di eseguire de gruppi statuari ad un altro artista che non fosse Gaudenzio. Bisogna quindi dedurre che le statue non vennero eseguite poco dopo il 1514, ma che la cappella dovette rimaner vuota prevalendo sul Monte l’interesse per l’attuazione di altri misteri più importanti ed impegnativi, quelli famosissimi di Gaudenzio appunto, soprassedendo all’esecuzione dei gruppi statuari della cattura, che richiedevano pur essi un certo impegno per la presenza indispensabile di almeno quattro o cinque statue (Gesù, Giuda e i due o tre sgherri) potendosi limitare alla pittura la scena di Pietro che taglia l’orecchio a Malco. Supposto poi per assurdo (si è visto infatti che è impossibile) che l’edificio contenente l’originaria Cattura non fosse quello che abbiamo riconosciuto, non se ne potrebbe trovare nessun altro in tutto il Sacro Monte di quegli anni attorno al 1514, di dimensioni maggiori per poter contenere tutte le statue lignee. L’unica cappella di discreta grandezza era infatti quella dell’Ultima cena (ora ex cappella degli Esercizi). Per cui si conferma sempre più l’impossibilità che il complesso statuario risalga a quel momento. Si può invece supporre che il mistero fosse stato raffigurato provvisoriamente ad affresco sulla parete di fondo, molto probabilmente da Gaudenzio, o dalla sua bottega, richiamandosi, ed è quanto mai evidente, alla scena fosca per i notturni bagliori, che compare sulla parete divisoria di S. Maria delle Grazie. Di qui l’appellativo di “chiesa negra”. Se infatti la Cattura fosse stata completata con statue e dipinti poco dopo il 1514, perché appena da un venticinquennio dopo sarebbe stata rifatta e spostata in un’altra parte del Monte in un edificio nuovo? Per nessuna cappella si è 252 Cappella - 23