Storia del Sacro Monte di Varallo | Page 214

“Seguita un altro loco non finito Dove sul sancto credo compilato solo qua comenzato e compartito...» La cappella doveva dunque trovarsi molto vicina a quella del Pater, come del resto avviene a Gerusalemme. Ma questa volta nella planimetria generale del “Libro dei Misteri” invano se ne cercherebbe qualche traccia. E per di più essa è ignorata tanto dal “Libro dei Misteri”, quando dalla guida del 1566 e da tutte le successive. Di lei, della sua esistenza abbiamo solo notizia attraverso quel che ci ha detto la più antica guida del Sacro Monte, quella del 1514; poi scompare senza lasciare ricordo di sé. Eppure pare impossibile che la costruzione, per quanto piccola, sia stata distrutta, se si pensa all’abitudine del Sacro Monte di sfruttare il più possibile per i nuovi misteri in via di realizzazione le cappelle già esistenti e non più adibite al loro compito originario, con l’evidente scopo di evitare spese superflue. Ora nei pressi dell’Ascensione, ed ancor di più del Pater, sul lato di mezzogiorno, all’epoca del “Libro dei Misteri”, non si trovano altri edifici che quello della Cattura, ben visibile nella planimetria generale con il suo ampio portico volto verso sud. E chissà poi perchè la Cattura era stata eretta verso la metà del Cinquecento proprio in quel sito privo del tutto di un logico rapporto