Storia del Sacro Monte di Varallo | Page 210

sendo la cappella aperta ai visitatori, sino all’altezza cui può giungere la mano, fu offeso da innumerevoli graffiature di confusi nomi e date. La data più antica, di non possibile contestazione, risulta da grossolana e profonda impronta, e segna l’anno 1530. Ma il carattere dell’opera persuade che l’atto irreverente e vandalico dev’essere stato molto posteriore alla sua fattura, per quanto riesca problematico il fissare un tempo intorno al 1500 in cui il Ferrari abbia avuto seco allievi ai quali piuttosto che a lui si sente il doverla attribuire. Che se l’allievo di Gaudenzio, Bernardino Lanino, cui si vorrebbe assegnare un fresco nell’antico Cenacolo, avesse veramente pennelleggiato qui, il saggio di sua perizia si dovrebbe cercare più in alto, vedendosi al di sopra della porta frontale trasparire un dipinto che potrebbe convenire al suo tempo». Fin qui il Galloni. Purtroppo di tutto questo oggi più nulla rimane e forse non ne resta neppure un ricordo fotografico. Ed il rimpianto va anche ai tanti graffiti perduti che ormai