della Resurrezione di Lazzaro. Certo la presenza del fratello quale fabbricere nel
1582 può per ora avvalorare un’attribuzione a Gian Giacomo. Per di più qualche anno dopo, nel 1590, verrà dato al Testa l’incarico di affrescare la cappella
immediatamente successiva dell’Ingresso in Gerusalemme per la somma di Lire
900 imperiali. Ed anche questo fatto aumenta la credibilità dell’attribuzione
ormai tradizionale. Ciò dimostra anche che si riteneva il pittore capace di assolvere degnamente ad un tale impegnativo compito, e forse proprio la prova data
con gli affreschi della Samaritana e della Resurrezione di Lazzaro ne potevano
essere la conferma. •
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Cappella - 18