Cappella 19
L’entrata a Gerusalemme
e la Porta Aurea
Iscrizione:
“Ecco verrà il tuo re, il Giusto e il Salvatore, egli stesso povero e sedente su di
un’asina con accanto un asinello figlio dell’asina (Zaccaria 9,9).”
“Condussero un’asina ed il suo asinello e stesero sopra di essi i loro mantelli, e ve
lo fecero sedere sopra. (Matteo 21, 7 ).”
Conosciamo la cappella 19
Ultimo trionfo di Gesù prima della morte. Si reca a Gerusalemme dopo la resurrezione di Lazzaro ed il popolo lo riceve trionfalmente, lo acclama Messia e getta
al suo passaggio palme e rami d’ulivo.
Costruita verso il 1580.
Statue attribuite a Bartolomeo Badarello (1580 circa) e di
Giuseppe Arrigoni (1722).
Affreschi di Gian Giacomo Testa (1589), di Antonio Borsetti
(sec. XVIII), di Giovanni Avondo (sec. XII).
La cappella 19 contiene la descrizione del festoso corteo che accompagnò
Gesù nella Sua Entrata in Gerusalemme.
Edificata tra il 1572 e il 1580, è situata ai piedi della salita che conduce il pellegrino alla parte più alta del monte, su cui, fin dalla fase iniziale del complesso
sotto la guida del Caimi, ben organizzata la riproduzione dei più importanti
santuari della Città Santa. Fu programmata dall’Alessi nel contesto del nuovo
impianto del monte.
Le 16 statue sono in parte di stucco rivestito in terracotta, in parte di terracotta. Le fronde di albero di olivo ed i rami sparsi sono realizzate in lamierino
intagliato a mano e dipinto. L’originaria scena, modellata con probabilità da
Bartolomeo Barello di Campertogno venne poi integrata con sculture di Giovanni D’ Enrico.
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